il caso

Si era fermato a leggere il giornale in piazza, rigettato il ricorso del pensionato multato

L'episodio risale al 6 novembre scorso ed è avvenuto a Treviglio. La prefettura ha ritenuto corretto l'operato dei due agenti della polizia locale che avevano emesso la sanzione

Si era fermato a leggere il giornale in piazza, rigettato il ricorso del pensionato multato
Cronaca 20 Gennaio 2021 ore 14:15

Dovrà pagare 409 euro di multa l’anziano signore di 81 anni che il 6 novembre scorso, all’indomani dell’entrata in vigore delle limitazioni imposte dalla zona rossa, era stato multato a Treviglio mentre era intento a leggere il giornale in piazza Manara. Come riporta L’Eco di Bergamo, è stato infatti rigettato il ricorso presentato dal pensionato. La prefettura, dopo aver ascoltato i due agenti della polizia locale che avevano emesso la sanzione, ha infatti rilevato la legittimità del verbale.

Nell’occasione l’anziano aveva provato a far valere le proprie ragioni, spiegando agli agenti di trovarsi in quel luogo perché avrebbe dovuto comprare alcuni farmaci ma, vedendo la coda all’esterno della farmacia, aveva deciso di ingannare l’attesa lontano dagli assembramenti sfogliando un quotidiano.

Secondo quanto riportato dal quotidiano cittadino, invece, gli agenti di pattuglia avevano pensato in un primo momento che l’uomo fosse di passaggio ma, notando che si era fermato per diverso tempo a leggere, gli si erano avvicinati invitandolo ad allontanarsi. Il pensionato avrebbe contestato l’osservazione della polizia, ma da un controllo sarebbe emerso che era residente fuori città. Solo a quel punto l’anziano avrebbe giustificato la sua presenza in piazza dicendo di essere in attesa di andare in farmacia di via Roma.

L’episodio aveva scatenato un polverone soprattutto sui social, dove erano piovute critiche per l’operato delle forze dell’ordine. Per calmare le acque era intervenuto anche il sindaco Juri Imeri, dopo aver incontrato in Municipio l’ottantunenne, aveva sottolineato: «In questo momento di forti tensioni, non c’è alcun bisogno di alimentare polemiche o di rendere pubblici dettagli della vicenda che potrebbero anche trasformare alcune versioni date dalla stampa. Quanto ci siamo detti resterà tra noi».

Il primo cittadino non aveva escluso l’ipotesi di intraprendere azioni verso chi aveva esagerato nei confronti della polizia.

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