Il caso

L'odissea del passaporto tra difficoltà nel prendere appuntamento, code e ritardi

Boom di richieste anche alla Questura di Bergamo, ma i posti sono 150 al giorno e le consegne arrivano dopo settimane

L'odissea del passaporto tra difficoltà nel prendere appuntamento, code e ritardi
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di Marta Belotti

Sveglia alle 7.55, poco conta se lo squillo serva a uscire dal profondo mondo dei sogni o se semplicemente diventi un monito mentre si è già in piena attività, l’importante è agguantare subito il cellulare, o aprire il computer, per poi digitare velocemente  www.passaportonline.poliziadistato.it.

Serve una grande abilità di coordinazione occhio-mano per notare, dopo una sfilza di rossi, il quadratino verde, che indica la disponibilità per l’appuntamento, cliccare, sperare che altre centocinquanta persone non abbiano adocchiato anche loro quel micro quadratino, o comunque, confidare nella velocità del proprio pollice opponibile, per conquistarsi un posto. Ora, solo se tutto è andato bene, solo se la corsa allo slot libero è stata vinta, solo a quel punto il premio sarà l’agognato appuntamento per consegnare i documenti e la richiesta di passaporto.

È boom di prenotazioni in questi giorni, dato l’avvicinarsi delle vacanze e la possibilità di tornare a viaggiare. Ora che il mondo è di nuovo più vicino, che i voli sono tornati con la loro assidua frequenza a solcare i cieli di tutto il continente, sempre più italiani vogliono farsi il passaporto. Al fenomeno di massa, non si sottraggono i bergamaschi, che sì, bella la Freccia Orobica, belle le montagne e i rifugi, bello il mare, il sole, le coste della penisola più famosa al mondo per le vacanze, ma bello anche tutto quello che c’è fuori. Senza passaporto, non si esce dallo spazio Shengen, se non in rari casi, ma conquistarsi il documento dalla coperta rossa è sempre difficile. L’avventura sopra descritta per ottenere l’appuntamento in Questura è spesso solto il primo di una serie ariostesca di avventure e prove da superare. Già in passato, era il 2017, avevamo raccontato di code che fin dalle sei di mattina si snodavano lungo via Noli tra l’indignazione e la stizza di chi il passaporto lo faceva allora.

Una volta ottenuto l’appuntamento, presentatisi con tutti i documenti e la fototessera richiesti, il tempo di consegna, che in teoria non dovrebbe superare il mese per normativa nazionale, può allungarsi più del previsto. Il problema è che spesso la comunicazione con la Questura di bergamo non è facile. I contatti avvengono poi via e-mail e chi ha già svolto la pratica può essere ricontattato proprio attraverso la posta elettronica per il ritiro del documento. Tuttavia, può capitare, ad esempio, che al momento dell’appuntamento iniziale venga detto di passare dopo venti giorni. Lasciato qualche tempo di margine, preso il congedo da lavoro o rimandati appuntamenti, affrontato, per chi arriva da fuori, il traffico di Bergamo, alla fine si scopre che «Ci spiace, ma abbiamo avuto dei ritardi, siamo rimasti indietro. Torni fra qualche giorno».

Indeterminatezza e approssimazione e la mancanza di un canale di comunicazione chiaro contribuiscono ad alimentare la stizza e la preoccupazione delle persone. Inevitabile è quindi che, nonostante le raccomandazioni provenienti dall’ufficio dalla Questura, che invitano a non iniziare ora a preoccuparsi del passaporto per agosto, i cittadini si mobilitino e inizino già a sgomitare per ottenere il tanto agognato documento. Per chi abbia esigenze e urgenze particolari, resta la possibilità di scegliere l’opzione più veloce e ottenere il passaporto in tempi rapidi (entro le tre settimane). L’indirizzo al quale inoltrare la richiesta è la pec uffpassaporti.quest.bg@pecps.poliziadistato.it, appositamente attivato per questo servizio.

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