Domenica sera (7 luglio)

Violentata in una baracca al passaggio a livello di Boccaleone: caccia agli aggressori

La giovane avrebbe conosciuto i soggetti quel giorno: pare siano legati al mondo della droga. Fuggiti dopo le urla della vittima

Violentata in una baracca al passaggio a livello di Boccaleone: caccia agli aggressori
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Domenica 7 luglio, intorno alle 23, la quiete apparente dei residenti di Boccaleone a Bergamo viene sconvolta da delle urla, provenienti da una baracca vicino al passaggio a livello ferroviario.

Qualcuno chiama il 112, mentre due uomini scappano attraverso i campi e si dileguano. All'arrivo della polizia, se ne scoprirà il motivo: dentro l'edificio abbandonato c'è una ragazza, sotto choc, che racconterà agli agenti di aver subito una violenza sessuale.

La violenza nella baracca

Una vicenda terribile quella capitata un paio di giorni fa nel quartiere cittadino, nella zona di via Pizzo Recastello, ricostruita grazie al racconto della vittima. Si tratta di una 22enne, con una serie di problematiche, allontanatasi da casa e che avrebbe fatto conoscenza, quel giorno, di un gruppo di persone legate all'ambiente della droga. Prima si sarebbero ubriacati con dell'alcol comprato in un supermercato in Borgo Palazzo, poi la serata è proseguita appunto a Boccaleone.

In stato confusionale, la giovane si sarebbe ritrovata nella baracca di lamiere, dove un uomo l'ha picchiata e derubata, per poi violentarla, mentre un altro soggetto gli avrebbe fatto da complice. Per divincolarsi dai malviventi, la ragazza ha quindi urlato, attirando così l'attenzione dei cittadini che abitavano lì vicino e provocando così la fuga dei suoi aguzzini, che per evitare di essere arrestati sono scappati attraverso i terreni in direzione di via Lunga riuscendo, almeno per il momento, a far perdere le loro tracce.

Ricoverata la giovane, indaga la polizia

Dopo l'allarme, sul posto è arrivata una volante e, dopo una breve ricerca sui binari, gli agenti hanno trovato nella baracca la giovane sconvolta che, una volta ripresasi, ha fornito una dettagliata descrizione dei suoi aggressori. Un'ambulanza della Padana Emergenze a prestato le prime cure sul posto alla vittima, poi ricoverata in codice giallo all'ospedale Papa Giovanni XXIII. Sull'accaduto indaga la Squadra mobile della Questura e dal luogo dove è stato commesso il reato la polizia scientifica ha raccolto alcuni reperti.

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