Cultura
Aperture speciali

Giornate di Primavera del Fai, trentesima edizione nel nome dell’acqua

Sabato 26 e domenica 27 marzo ritorna l’atteso appuntamento del Fondo per l’Ambiente Italiano. Sono 15 le proposte di visita in 6 Comuni della Bergamasca

Giornate di Primavera del Fai, trentesima edizione nel nome dell’acqua
Cultura Bergamo, 19 Marzo 2022 ore 01:32

Sabato 26 e domenica 27 marzo ritorna l’atteso appuntamento con le Giornate di Primavera del Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano, che quest’anno festeggiano il loro trentesimo anno di organizzazione. Nella nostra provincia c’è un tema portante delle varie iniziative, «la presenza dell’acqua, energia rinnovabile e pulita che non è legata, come lo sono invece il gas e il petrolio, a stati invasori come la Russia – esordisce Claudio Cecchinelli, presidente della sezione Fai di Bergamo -. L’acqua di Brembate, quella di Cerete, la fonte perenne di Palazzo Moroni con tanto di statua di Nettuno, e la forza motrice del mulino di Baresi, gli acquedotti della Bassa a Treviglio. Aperti anche due luoghi fondamentali di Bergamo: Palazzo Frizzoni in Città Bassa, Palazzo Moroni in Città Alta».

Per la trentesima edizione si torna nelle date abituali. C’è ancora qualche condizionamento dato dal Covid: solo chi si prenota su (www.giornatefai.it) ha la certezza di poter accedere ai beni. Il numero di accesso è fisso e non può essere modificato: non è detto che ci siano slot liberi.

Una bella sorpresa è Brembate con “Le chiese, le ville, il fiume”. Tre le aperture gestite dal Fai più la possibilità, con gli studenti del Vittorio Emanuele II, di una visita guidata fino alla confluenza del Brembo nell’Adda. «Vogliamo che le persone – aggiunge Cecchinelli - abbiano la possibilità di godersi centri storici assolutamente sconosciuti e angoli naturalistici inaspettati, talvolta nascosti da un’edificazione poco attenta, frutto del boom edilizio dei decenni scorsi. Stupendo il santuario di San Vittore, che necessiterebbe di qualche lavoro di restauro, con i 33 gradini della Scala Santa. E Villa Tasca, che ospita la biblioteca: è stata oggetto di un lavoro attento di restauro ed è circondata da uno splendido giardino: gli studenti della scuola secondaria di primo grado faranno da guida. Villa Moretti sarà aperta direttamente dai fratelli Moretti, ed è un’esclusiva».

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In Val Seriana, a Cerete, il visitatore potrà scegliere se venir guidato in un itinerario che si snoda tra i numerosi canali artificiali, le strade del borgo ed i mulini in attività con le loro ruote idrauliche, oppure se lasciarsi sorprendere dalla Chiesa di San Vincenzo Martire: un vero e proprio scrigno con opere di Guardi, Carpinoni, Cifrondi, altari policromi ed arredi lignei fantoniani e, sotto il presbiterio, la cripta decorata con stucchi sacri e profani, scalpellati nel corso dei secoli per il loro significato esoterico.

Salendo da Cerete Basso a Cerete Alto, magari lungo la via Mulina in pochi minuti a piedi, saranno invece visitabili la Cappella dell’Annunciata, che contiene uno dei più interessanti cicli pittorici bergamaschi di inizio Cinquecento, e la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, interamente progettata e realizzata da Andrea Fantoni come ricostruzione dell’originale chiesa demolita nel 1725.

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Nella Bassa Bergamasca, il visitatore sarà accolto da una serie aperture dislocate interamente nella città di Treviglio, ben 6. All’interno dell’Auditorium del Centro Civico si potrà ammirare una mostra di disegni originali trovati presso l’Archivio Storico mentre nella Basilica di San Martino e Santa Maria Assunta verrà ammirato il Polittico di San Martino, dei trevigliesi Bernardino Butinone e Bernardo Zenale, riconosciuto a livello internazionale come una delle più importanti opere del Quattrocento lombardo. Nella chiesa di San Carlo ai Morti una visita guidata parlerà di un periodo storico, il Seicento, fortemente segnato dalla peste.

Solamente in occasione delle Giornate Fai, il visitatore potrà accedere all’interno della corte della Casa Gotica oppure celebrare il 500° anniversario del Miracolo della Madonna delle Lacrime nel santuario e nella cripta a lei dedicati. Per concludere, il 26 e 27 marzo sarà possibile visitare con un percorso sotterraneo l’acquedotto di via Bellini.

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