stupore in sala

L'occhio di Allah sul manto della Madonna in un dipinto nella Chiesa dell'Incoronata a Martinengo

Nel dipinto, l'abito è decorato con il simbolo. A rivelarlo Alessio Palmieri Marinoni, docente dell'Università del Sussex

L'occhio di Allah sul manto della Madonna in un dipinto nella Chiesa dell'Incoronata a Martinengo
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Lo ha rilevato Alessio Palmieri Marinoni, docente dell'Università del Sussex e della Fondazione Lisio Firenze e lo stupore si è diffuso nella sala gremita in occasione del secondo incontro (datato a sabato 9 marzo) della rassegna Inedita Incoronata alla scuola Sacra Famiglia di Martinengo. Il motivo è nella scoperta di un occhio di Allah sul manto della Madonna raffigurata accanto a Cristo in uno dei dipinti più in vista della chiesa di Santa Maria dell'Incoronata del paese.

Il drappo d'onore e il vestito della Madonna

Si tratta nello specifico del dipinto presente nel covo dell'abside con volta a crociera a sesto acuto con a tema l'incoronazione della Madonna, come precisano i colleghi di Prima Treviglio. «Nella scena è presente un drappo d'onore, lo sfondo giallo con un motivo milanese - ha detto l'esperto Palmieri Marinoni - un elemento coevo dunque: ma è curioso che nella parte più importante della chiesa sia raffigurato un tessuto milanese quando sappiamo che a Bartolomeo Colleoni non piaceva per niente Milano. Dovremmo trovarne uno veneziano. Sul maforion, il manto della Madonna, è presente invece una decorazione in oro, che è un motivo arabo: l'occhio o fuoco di Allah, che tra l'altro nel '400 non si usa più in Italia».

 

Elementi e secoli che si sovrappongono

Nell'opera quindi si ravvisano elementi misti, provenienti da epoche e storie che si sono succedute nei secoli. Lo ha spiegato sempre Palmieri Marinoni: «La preziosità di un tessuto di matrice persiana rappresenta la rarità dell'elemento tessile che rende prezioso e unico chi lo sta usando. Così come il tessuto milanese è un damasco con fondo oro, il più prezioso che si produceva nel Nord Italia. La circolazione dei tessuti è quell’elemento che permette di affermare la sacralità di ciò che vi è contenuto».

La storia attraverso gli abiti della Madonna

La serata è stata condotta, oltre che dal professore Palmieri Marinoni anche da Orietta Pinessi, docente Università degli Studi di Bergamo. I due professori hanno illustrato ai presenti, attraverso delle slides, le prime raffigurazioni di Maria e gli abiti con i quali è stata rappresentata nelle diverse epoche storiche, in Occidente e in Oriente. Una galoppata lungo i secoli, dal mondo antico al Medio Evo, all’epoca moderna e poi contemporanea, passando da celebri chiese e allo splendido convento martinenghese.

Commenti
Luciano

I nostri antenati erano certamente più colti e più tolleranti di noi moderni...

gianluigi

Siamo tutti musulmani!!!!!!!!! E' proprio vero, LA RELIGIONE, E' L' OPPIO DEI POPOLI.

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