Il caso

Il titolare di California Bakery tranquillizza i lavoratori: «Il locale di Bergamo non chiuderà»

Il titolare di California Bakery tranquillizza i lavoratori: «Il locale di Bergamo non chiuderà»
Bergamo, 23 Gennaio 2020 ore 10:37

Dopo la tempesta, la quiete (si spera non apparente). Marco D’Arrigo, numero uno della C.B. Italy e titolare del marchio California Bakery, con un commento tanto succinto quanto chiaro tranquillizza gli animi dei lavoratori del locale di Città Alta: «Non chiuderemo».

L’ansia si era diffusa tra martedì 21 e mercoledì 22 gennaio, quando sui media è rimbalzata la notizia della richiesta di concordato avanzata dalla società al tribunale fallimentare di Milano. La decisione dei giudici arriverà entro trenta giorni, ma il timore è che, oltre ai nove locali di Milano, anche quello aperto il 20 agosto scorso all’ex Caffè della Funicolare potesse già chiudere i battenti.

Ovviamente, la situazione non è figlia dell’andamento del punto vendita orobico, aperto da troppo poco per poter fare un bilancio dell’attività (cinque mesi sono davvero pochissimi, in questi casi), bensì di una crisi finanziaria che la società titolare del marchio si trova ad affrontare sin dal 2016. «Stiamo tenendo duro, non è facile – hanno riferito alcuni dipendenti (sono una ventina) del locale bergamasco a L’Eco di Bergamo -. Ma siamo fiduciosi e sicuri di farcela».

Le parole di D’Arrigo allontano dunque l’ombra della chiusura, per fortuna. Un’ipotesi che, invece, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Andrea Tremaglia dava praticamente per scontata, pensando erroneamente che la società fosse già fallita e proponendo al Comune di aprire, al posto di California Bakery, un locale che mettesse in evidenza le eccellenze bergamasche, dal cibo all’Atalanta. Del resto, i muri del locale sono di proprietà di Atb, e quindi pubblici.

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