Il dato

Nell'ultimo decennio il tasso di sopravvivenza delle imprese bergamasche è cresciuto

Nell’ultimo anno iscrizioni e cessazioni di imprese sono calate a Bergamo e in Lombardia per effetto della pandemia. In bergamasca i tassi di sopravvivenza sono aumentati nel decennio ma è evidente l’effetto della crisi da Covid

Nell'ultimo decennio il tasso di sopravvivenza delle imprese bergamasche è cresciuto
Economia Bergamo, 03 Agosto 2021 ore 12:54

Secondo i dati della Camera di Commercio di Bergamo, le iscrizioni di imprese tra il 2010 e il 2020 hanno registrato un andamento decrescente: una tendenza che si è rafforzata nell’ultimo anno, in cui le iscrizioni sono calate del 20 per cento rispetto all’anno prima. Anche le cessazioni, che pure negli anni 2010-2019 mostravano una tendenza all’aumento, hanno subìto una decisa flessione nel 2020, dell’ordine del 18 per cento. Questo fa sì che il tasso di natalità abbia subito un calo tra il 2010 e il 2020, attestandosi al 4,6 per cento nell’ultimo anno, e lo stesso vale per il tasso di mortalità, che era stato in crescita fino al 2019.

Nel decennio 2010-2019 è andato crescendo il tasso di sopravvivenza a uno, due e tre anni dall’iscrizione delle imprese. I tassi più alti si sono registrati al 2020, quando era ancora in vita l’83 per cento delle imprese bergamasche iscritte un anno prima, il 77 per cento di quelle iscritte due anni prima e quasi il 70 per cento di quelle registrate tre anni prima. Viceversa, solo il 73 per cento delle imprese iscritte nel 2010 sopravviveva a due anni dall’iscrizione. In tutto il periodo il tasso bergamasco è stato sempre lievemente al di sopra di quello regionale.

In poche parole, questo significa che in totale le iscrizioni sono diminuite, ma la capacità di sopravvivenza media delle imprese è aumentata. Le imprese organizzate in forma societaria rappresentano a livello regionale la quota maggiore di quelle che durano almeno due anni dall’iscrizione, ma è molto buona anche il risultato delle imprese individuali, che si presentano in numero maggiore in Bergamasca. Le imprese agricole e quelle attive nel settore trasporti e spedizioni hanno un’elevata sopravvivenza, seguite da commercio, turismo e manifatturiero.

Periodo anomalo quello del 2020, caratterizzato dalla crisi economica da Covid-19, con una diminuzione delle iscrizioni e un congelamento delle cessazioni, con dati che sottolineano il ruolo degli aiuti statali e la capacità di resistere delle imprese bergamasche.