una lunga trattativa

Vertenza chiusa alla Bayer di Filago: trovato l'accordo sui 46 lavoratori in esubero

Incentivi alla ricollocazione e di sostegno al reddito durante la disoccupazione e integrazione al raggiungimento dei requisiti pensionistici

Vertenza chiusa alla Bayer di Filago: trovato l'accordo sui 46 lavoratori in esubero
Economia Ponte San Pietro e Isola, 09 Luglio 2021 ore 09:40

Dopo 16 ore di sciopero, un presidio davanti alla sede milanese del gruppo e una cinquantina di giorni di trattative, ieri pomeriggio (giovedì 8 luglio) è stato trovato l’accordo sui 46 esuberi della Bayer Corp Science di Filago. La proprietà aveva annunciato la chiusura dello stabilimento il 21 maggio, mettendo a rischio il posto di lavoro per 46 persone tra operai e addetti, tra la fine dell’anno e giugno del 2022.

I punti più rilevanti dell’accorso sono rappresentati dagli incentivi alla ricollocazione, dall’integrazione al raggiungimento dei requisiti pensionistici e dagli incentivi di sostegno al reddito durante il periodo di disoccupazione.

«Non si deve dimenticare che siamo in presenza di una dichiarazione di cessata attività, con tutto ciò che ne consegue per i lavoratori, per le famiglie e per l'effetto economico che questa decisione provocherà nel polo di Filago e sul territorio – osserva il segretario della Filctem Cgil Bergamo, Ezio Acquaroli -. Posso però affermare che l'accordo firmato, dopo una trattativa comunque non semplice, contiene elementi, anche innovativi, che vanno nella doverosa direzione di ridurre l'impatto sociale che questa scelta determinerà».

I lavoratori più “anziani”, ossia quelli più vicini al raggiungimento dei requisiti pensionistici, avranno un adeguato accompagnamento di integrazione, mentre altri, attraverso strumenti di formazione e riqualificazione, saranno ricollocati nel gruppo, nel polo chimico, oppure nelle aziende del territorio. Per gli altri ci sarà un sistema di sostegno al reddito incentrato sull'anzianità lavorativa e sull'età anagrafica, attivando al contempo un accordo con una società di outplacement finalizzato a facilitare la ricerca di un nuovo lavoro.

«Il percorso che porterà alla chiusura dell'attività durerà ancora diversi mesi ed è stato necessario definire un piano di incontri per monitorarne l'avanzamento – conclude Acquaroli -. L'impegno dei lavoratori, dimostrato con la grandissima adesione agli scioperi e alle iniziative di lotta, ha dato i suoi frutti: l'accordo è migliorativo rispetto a quanto inizialmente offerto dall'azienda. La conservazione dell'occupazione era al centro delle richieste dell'assemblea dei lavoratori, vigileremo perché l'accordo venga rispettato».