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Il film da vedere nel weekend C’era una volta… a Hollywood

Il film da vedere nel weekend C’era una volta… a Hollywood
20 Settembre 2019 ore 09:04

Regia: Quentin Tarantino.
Con: Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Emile Hirsch, Margaret Qualley.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

Quentin Tarantino è senza dubbio uno dei registi più celebrati e amati della contemporaneità. Dopo il suo debutto (avvenuto negli anni Novanta con Le Iene), è riuscito a creare uno stile personalissimo e immediatamente riconoscibile, lavorando in continuazione su una serie di spunti narrativi e motivi iconografici che rendono i suoi film oggetto di un vero e proprio culto. Suo è ad esempio il merito di aver riportato l’attenzione su tanti B-movie del passato che spesso vengono omaggiati, parodiati o richiamati nelle sue opere. Grande cinefilo e virtuoso della macchina da presa, Tarantino ha fatto delle citazioni e della riflessione sul dispositivo cinematografico il proprio marchio di fabbrica. Per convincersene, basti pensare al vertiginoso accumulo di riferimenti presente nelle due parti di Kill Bill o alla destrutturazione del western condotta in The Hateful Eight. Così, c’era grandissima attesa per il suo nuovo film, che arriva finalmente nelle nostre sale. Non racconteremo nulla della vicenda che fa da sfondo a C’era una volta… a Hollywood, perché in questo lavoro – come in molti dei film precedenti di Tarantino – c’è talmente tanto da vedere e da capire che finiremmo con il rovinare la sorpresa. Sì, perché come sa chi ama il cinema di questo autore, tutto può diventare un rompicapo, un tranello che solo lo spettatore più attento può sciogliere.

 

 

Fa parte delle regole non scritte del cinema, e in special modo di questo cinema. C’è sempre qualcosa di ulteriore, di nascosto, posizionato in bella vista ma apprezzabile solo dai più attenti (e dai più cinefili). Colpisce però in particolare la scelta di ambientare il film al cuore della macchina cinematografica hollywoodiana, dentro quella fabbrica di miti e immaginari che accompagna gli spettatori da più di un secolo. Lo sfondo storico scelto (gli anni di Charles Manson) non è certo casuale, perché proprio in quel frangente si assiste a una vera e propria mutazione del cinema, cui tutti si dovranno adattare. A noi, invece, non resta che fiondarci in sala. Il tema rischia di sembrare strano o inattuale, ma C’era una volta… a Hollywood è orgogliosamente un film che richiede di essere guardato in sala. Soprattutto perché parla del cinema, di cosa significava andare al cinema e vedere sul grande schermo i divi e le loro imprese.

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È un film nostalgico, riflessivo, ma non reazionario. Tarantino non rinnega né disconosce le nuove modalità di fare esperienza del cinema, ma racconta la storia di un’arte che assume volti sempre nuovi, che sopravvive nonostante tutto e che – soprattutto – riesce a resistere alle aggressioni anche violente portate ai suoi danni. C’era una volta… a Hollywood è – più ancora che i film precedenti di Tarantino – un inno d’amore a un medium che ha la capacità (ancora oggi) di farsi dispositivo di produzione di miti e modelli. La vastità dei temi dispiegati, la bellezza delle immagini e il grado di autoconsapevolezza raggiunto, fanno di questo film uno dei migliori nella produzione recente di Tarantino e senza dubbio uno dei miglior titoli di questo 2019.

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