Ecco come saranno

S. Pellegrino, terzo atto del rilancio L’hotel 4 stelle e l’area commerciale

S. Pellegrino, terzo atto del rilancio L’hotel 4 stelle e l’area commerciale
Eventi 24 Febbraio 2016 ore 06:00

San Pellegrino, atto terzo. E lo zampino, anche questa volta, è della business company Percassi, che da diversi anni ha deciso di investire soldi, tempo e ambizioni (tante) proprio sulla località brembana. Lunedì 29 febbraio, infatti, verrà presentato il progetto del nuovo hotel delle terme e il centro commerciale-residenziale curato da De8 Studio, lo stesso che si è già occupato della progettazione della nuove terme di San Pellegrino, inaugurate nel dicembre 2014. L’hotel sarà un quattro stelle con uno stile simile, ma non uguale, a quello che caratterizza le nuove terme. Avrà un centinaio di stanze e sorgerà dove ora si trova Villa Giuseppina, di proprietà dei Percassi. L’elemento caratterizzante sarà il legno e avrà un collegamento diretto con la struttura termale gestita da QC Terme. A differenza dei rendering iniziali (quelli nelle immagini, i nuovi saranno svelati soltanto il 29 febbraio), non è più prevista la piscina.

 

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[Il vecchio rendering del nuovo progetto (De8 Studio)]

 

Alla stessa altezza dell’hotel sorgerà anche l’area commerciale, caratterizzata da una grande piazza pedonale circondata da sei blocchi: al piano terra ci saranno i locali commerciali, nei tre piani soprastanti invece locali ad uso residenziale (appartamenti). Il progetto prevede anche il restauro dell’edificio che storicamente ospitava le vecchie terme, ma il suo uso sarà più improntato sul commercio alimentare. L’investimento complessivo si aggira sui 90 milioni di euro. Il cantiere dell’albergo dovrebbe aprire a inizio 2017, con la fine dei lavori prevista per il 2018, mentre ancora non si hanno tempistiche precise per l’area commerciale.

 

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Dal Casinò all’area commerciale: storia di un rilancio. Un progetto ambizioso, che rappresenta, per l’appunto, la terza fase di un rilancio della cittadina brembana che ha vissuto, agli inizi del Novecento, una vera e propria epoca aurea, essendo stata centro vacanziero della più alta nobiltà europea. Poi, però, il lento declino, fino al gennaio 2014, quando la business company Percassi ha posto la prima mattonella del proprio progetto: il restauro del vecchio Casinò, riportato ai meravigliosi fasti del passato e oggi ambita sede di cerimonie. Undici mesi esatti dopo è arrivata l’inaugurazione delle nuove terme: un complesso da 10mila metri quadrati totali, di cui 6mila dedicati agli spazi termali, dotati di 40 diverse pratiche. Le aree esterne sono composte, per ulteriori 3.200 metri quadrati, dal Parco Storico della Fonte di San Pellegrino. Dopo il grande debutto del 19 dicembre 2014 sono stati tantissimi i visitatori che hanno usufruito delle 9 piscine e vasche interne ed esterne, delle saune e bio-saune, dei bagni turchi, delle stanze del sale e del ghiaccio, oltre ad una ampia area massaggi.

 

 

Ora, con il progetto dell’hotel termale e dell’area commerciale, il terzo atto di un piano decisamente ambizioso: il rilancio, insieme alla località di San Pellegrino, dell’intera Val Brembana. Le terme, la riapertura dell’antico Casinò e del teatro, la costruzione di un hotel 4 stelle e di un’area commerciale che avrà la sua forza dei marchi internazionali che proprio grazie a Percassi sono sbarcati in Italia (ultimo in ordine di tempo Victoria’s Secret): tutto con l’obiettivo di rendere San Pellegrino un epicentro fondamentale del turismo bergamasco. Del resto le ricchezze, storiche, artistiche ed enogastronomiche di questa valle non sono mai sparite. Erano sparite, invece, le risorse industriali che hanno sempre dato da vivere agli abitanti della Val Brembana. Questo impoverimento, unito all’incapacità di ergersi a vera meta turistica nazionale e internazionale, hanno portato San Pellegrino e l’intera area a un decadimento che non meritava. Un decadimento che, finalmente, sembra ora aver lasciato spazio a una nuova speranza.

Grand Hotel, sala da gioco e viabilità: i nodi da sciogliere. Se da un lato il progetto del rilancio di San Pellegrino procede a gonfie vele, dall’altro ci sono ancora tanti nodi da sciogliere e decisioni da prendere. Per quanto riguarda la business company Percassi, l’obiettivo è riuscire a riportare alla bellezza originaria anche il Grand Hotel. Una struttura maestosa, che trasuda storia e magnificenza, ma abbandonata a se stessa. Il sogno è restaurarlo e renderlo un hotel di lusso moderno, rispettando però il suo glorioso passato e la sua struttura liberty. A piccoli passi le trattative per trovare un punto d’incontro tra tutte le parti coinvolte vanno avanti. Un altro sogno della comunità di San Pellegrino, mai nascosto dal sindaco Vittorio Milesi, è anche la riapertura della sala da gioco nel Casinò. Nonostante le continue richieste e le pressioni dei parlamentari bergamaschi a Roma, al momento non ci sono aperture al riguardo. L’Eco di Bergamo, però, rende noto che, nei giorni scorsi, l’amministratore delegato del casinò di Campione d’Italia, Carlo Pagan, ha proposto di aprire una sala da gioco a San Pellegrino collegata online a Campione. Il giocatore, fisicamente in Val Brembana, grazie a tavoli elettronici potrebbe giocare come se si trovasse realmente a Campione. Un metodo già funzionante a Roma da pochi mesi, che a San Pellegrino potrebbe essere realizzato nella sala bar del Casinò. Gli introiti andrebbero in percentuale anche al Comune di San Pellegrino. Certo, non proprio quello che sogna Milesi e buona parte della comunità locale, ma sarebbe già qualcosa.

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Altro tema di cui discutere è quello della viabilità. Nella speranza che, grazie a tutti questi investimenti, il turismo riparta con forza, a San Pellegrino così come in tutta la valle, c’è necessità di rendere più facile l’accesso all’area. In tal senso, il primo passo è la realizzazione (attesa da anni) dell’oramai famigerata Variante di Zogno. Dopo mesi di stallo e di bracci di ferro, il governatore lombardo Roberto Maroni ha dato il definitivo via libera allo stanziamento aggiuntivo di 31,5 milioni di euro per il completamento dell’opera. Salvo nuovi slittamenti, dunque, la Variante sarà percorribile dal 2018, in tempo per l’apertura del nuovo albergo a quattro stelle. Infine, grazie a un accordo trilaterale tra Regione, Provincia e business company Percassi, firmato lo scorso novembre, San Pellegrino ha a disposizione 8 milioni di euro da investire in infrastrutture locali per il rilancio del turismo. In primis la vecchia funicolare, attiva fino a 30 anni fa, quando portava i visitatori fino in località Vetta. Con 5 milioni di euro l’obiettivo è renderla nuovamente funzionante. Gli altri 3 milioni, invece, potrebbero essere reinvestiti nei primi lavori di sistemazione del Grand Hotel.

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