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Riconoscimento

Da Vittorio ha successo anche a Parigi: ottava stella Michelin per la famiglia Cerea

Il rilancio del ristorante "Il Carpaccio", con in cucina gli chef Alessandra del Favero e Oliver Piras, è andato decisamente in porto

Da Vittorio ha successo anche a Parigi: ottava stella Michelin per la famiglia Cerea
Mangiar bene Bergamo, 23 Marzo 2022 ore 14:12

Un traguardo importante per la famiglia Cerea, custode di quel patrimonio culinario che sono i locali Da Vittorio: secondo quanto riportato oggi (mercoledì 23 marzo) dal Corriere della Sera Bergamo, infatti, il prestigioso ristorante Il Carpaccio, situato nel prestigioso hotel Le Royal Monceau di Parigi, è stato premiato con una stella Michelin.

Un altro grande risultato per una famiglia, quella dei Cerea, che adesso può vantare ben otto stelle della prestigiosa guida d’oltralpe: tre per il locale da Vittorio di Brusaporto, due al Sainkt Moritz del Carlton Hotel e quello di Shangai in una delle torri di Pudong e infine questa, ottenuta da due loro allievi e stelle di maggior successo, Alessandra del Favero e Oliver Piras, già noti per l’Aga a San Vito di Cadore.

Sono stati proprio loro a riprendere in mano, a fine 2021, le redini di uno dei ristoranti italiani più prestigiosi presenti in Francia, fondato negli anni Ottanta da Angelo Paracucchi, definito dal critico francese Henri Gault come l’«apoteosi del cuoco italiano», il quale ne apprezzò i sublimi piatti e la proposta ai propri conterranei, sebbene non andò mai oltre quell’unica stella riconosciutagli comunque in maniera indiscussa (la ritrosia dei francesi nel dare questo riconoscimento ai propri vicini è nota). Già allora i due chef avevano ribadito l’italianità dei loro piatti, frutto anche dell’influenza della scuola frequentata da Vittorio a Brusaporto: i famosissimi paccheri alla Vittorio appunto, poi la cotoletta di vitello a orecchio d’elefante, la tartare di ricciola al verde, il vitello tonnato rivisitato, ma anche i dessert come il tiramisù e l’originale abbinamento della stracciatella con pomodorini e fragole.

Insomma, tutto faceva pensare che il locale sarebbe stato rilanciato nel migliore dei modi, cosa che infatti è avvenuta nel corso della prestigiosa presentazione dell’edizione della guida Michelin 2022, che per la prima volta non si è svolta a Parigi ma nella zona del Cognac.

«La nostra cucina è italiana, sforzandosi di esserne l’espressione più pura in uno stile leggero e contemporaneo – ha dichiarato Piras al Corriere -. Pensiamo che ci distingua anche il modo di accogliere gli ospiti come se fosse la nostra casa. Del resto la famiglia Cerea è maestra in questo, e noi non abbiamo fatto altro che copiare il modello. Loro rimangono inarrivabili, noi ci stiamo provando devo dire con buoni riscontri dalla clientela».

La stessa contentezza è stata espressa anche da Chicco Cerea, il quale ha raccontato alla stessa testata: «È una grande soddisfazione e ci fa un grande piacere condividere il successo con Oliver e Alessandra, due bravissime persone oltre che due chef con i fiocchi. Abbiamo intrapreso quest’ennesima avventura proprio perché abbiamo potuto contare su di loro. Sapevamo del loro talento e ne abbiamo avuto la conferma lavorandoci fianco a fianco negli ultimi due anni. Siamo felici anche per loro, se lo meritano».

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