Nel cuore di Città Alta

Bergamo ha un nuovo, enorme e bellissimo parco: aperti a tutti i Giardini di Palazzo Moroni

Dopo le giornate Fai del fine settimana (andate molto bene), da oggi (1 luglio) i 23 mila mq di verde saranno aperti al pubblico. Entrare costa cinque euro (tranne per gli iscritti al Fai) e si consiglia la prenotazione, ma poi ci si potrà restare quanto si vuole. Ecco orari e tutte le info

Bergamo ha un nuovo, enorme e bellissimo parco: aperti a tutti i Giardini di Palazzo Moroni
Bergamo, 01 Luglio 2020 ore 13:22

di Andrea Rossetti

Il polmone verde c’era già. Il passo in più, ora, è renderlo un vero e proprio parco di Bergamo, per i bergamaschi (e non solo). Che lì, in via Porta Dipinta, nel cuore di Città Alta, dietro lo storico ma austero (almeno esternamente) Palazzo Moroni, si nascondessero dei giardini tanto belli e grandi lo sapevano in pochi. E chi lo sapeva, comunque negli anni passati non ne aveva potuto comprendere la reale bellezza ed estensione. Ora invece, per merito del Fai – Fondo ambiente italiano e della Fondazione Palazzo Moroni, cambia tutto, perché a partire da oggi, mercoledì 1 luglio, i Giardini di Palazzo Moroni saranno aperti a tutti, dal mercoledì al venerdì dalle 14.30 alle 20 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 19. Il costo del biglietto d’ingresso è di cinque euro, tranne per gli iscritti Fai, che potranno accedervi gratuitamente.

Se vi sembra una cosa da poco, sbagliate. Perché si sta parlando di uno spazio verde di ben 23 mila metri quadrati, l’area verde privata più grande della città e una delle più grandi anche se paragonate ai parchi pubblici di Bergamo. Ma soprattutto perché questi giardini uniscono natura e storia, cultura e bellezza. Un assaggio, gustosissimo, c’è già stato lo scorso weekend, quello del 27 e 28 giugno, quando il personale sanitario (gratuitamente) e i residenti di Bergamo (con un’offerta libera di minimo tre euro) hanno potuto accedere, su prenotazione, ai Giardini di Palazzo Moroni per una visita guidata. In totale si sono presentate seicento persone, tante se si considerano le limitazioni rese necessarie dalle norme anti-Covid (gruppi di massimo 15 persone con accessi distanziati tra loro di un quarto d’ora). Ma a stupire è soprattutto la risposta: di queste seicento persone, ben 170 hanno poi sottoscritto, alla fine della visita, la tessera annuale del Fai, a dimostrazione del fatto che non solo la visita è piaciuta, ma anche che è stato molto apprezzato il lavoro svolto dal Fondo in questi pochi mesi.

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A dicembre 2019, il Fai ha sottoscritto con la Fondazione Palazzo Moroni un accordo per il recupero e la gestione del nobile immobile. L’obiettivo dichiarato era quello di concludere i lavori nel 2021 e aprirlo dunque al pubblico non prima dell’anno prossimo. Poi è arrivato il Covid, e con esso la paura, la sofferenza, il dolore. Ma anche la voglia di ripartire. Così tutte le parti in causa (compreso il Comune) hanno accettato una sfida: regalare ai bergamaschi un nuovo “parco” già adesso, subito. Riaprire almeno i Giardini di Palazzo Moroni significa, infatti, consegnare alla città e alla gente uno spazio immenso immerso nella natura ma a due passi dal centro cittadino (non solo dal borgo storico), un luogo dove mantenere il distanziamento sociale è possibile, ma anche dove rilassarsi e godere della bellezza. Per le stanze del Palazzo bisognerà attendere, ma non c’è fretta.

Ovviamente, visti i tempi e la “delicatezza” della location, ci saranno ancora delle restrizioni da rispettare. Innanzitutto, si consiglia la prenotazione, che è possibile effettuare dall’apposito sito (QUI). Gli accessi saranno poi contingentati. Non tanto per assenza di spazio (ce n’è in abbondanza), quanto per le vie di ingresso. Dunque potranno accedervi un massimo di quindici persone e ogni gruppo a una distanza di quindici minuti l’uno dall’altro. Si entrerà solo da via Porta Dipinta. Di buono, però, c’è che non ci sarà poi un limite di permanenza all’interno. Si potrà dunque portarsi un libro e un telo e stendersi al sole a leggere, sapendo che il Fai mette anche a disposizione delle sdraio in libero utilizzo, chiedendo solo alle persone poi la cortesia di rimetterle al loro posto. Volendo, ci si potranno anche regalare dei piacevoli pic-nic, ovviamente rispettando le norme di distanziamento e raccogliendo poi tutti i rifiuti. Lo spazio destinato a tutto questo è quello dell’ortaglia, il più ampio, situato ai piedi della Rocca e con una vista meravigliosa che spazia da Sant’Agostino a tutta città bassa. i giardini all’italiana, invece, potranno essere soltanto osservati nella loro bellezza. In queste aperture non sono previste visite guidate o spiegazioni, con il personale che sarà presente più che altro per fornire indicazioni logistiche. Un sistema di pannelli muniti di QR Code permetteranno però di accedere a tutti i contenuti multimediali del sito palazzomoroni.it e farsi dunque un tour personale su misura.

Per saperne di più sui Giardini di Palazzo Moroni, leggete il PrimaBergamo che sarà in edicola da venerdì 3 luglio

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