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Piano particolareggiato

Come sarà la Città Alta del futuro? Il Comune ha raccolto le proposte dei cittadini

Palazzo Frizzoni ha annunciato che ora passerà alla fase operativa per redigere il nuovo documento. Diversi gli spunti ricevuti dalla cittadinanza

Come sarà la Città Alta del futuro? Il Comune ha raccolto le proposte dei cittadini
Pensare positivo Bergamo, 03 Marzo 2021 ore 15:15

Da molti anni Città Alta, il centro storico di Bergamo, presenta diverse sfide per gli amministratori locali: il semplice fatto di essere custode di palazzi e monumenti storici, costruito su un sistema di sette colli (sì, come quelli di Roma), rispetto a una città bassa più recente chiede una maggiore riflessione sulle opportunità che offre.

Il modello fino a oggi preferito dal Comune è stato quello di un centro universitario e turistico, ma l’arrivo della pandemia ha colpito duramente questi due settori, perché per diverso tempo gli studenti hanno fatto lezione a distanza (e probabilmente continueranno a farla per un po’) e i negozianti e le strutture turistiche hanno visto drasticamente ridotti i loro introiti.

Per questo motivo, nella fase partecipativa per la redazione del Piano particolareggiato di Città Alta e Colli di Bergamo da parte del Comune, effettuata in collaborazione con i ricercatori della nostra Università, si è tenuto conto anche di questo: in sostanza, si è chiesto agli abitanti e ai fruitori del centro storico quali fossero le loro proposte per vivere al meglio Città Alta. Oltre a vecchie richieste, sono emerse delle nuove sensibilità rispetto all’utilizzo degli spazi.

Ad esempio, secondo molti è necessario, rispetto al passato, poter offrire percorsi turistici e sistemi di prenotazione che evitino gli assembramenti e permettano di tracciare i contagi. Ma in aggiunta a questo c’è stata un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e alla tutela del paesaggio, che il Comune fa sapere di voler garantire con l’utilizzo sempre maggiore di mezzi pubblici a basse emissioni, oltre che con la presenza, già sperimentata nel lungo periodo, dei servizi cosiddetti di “sharing”, prima con le biciclette a pedalata assistita e più di recente con i monopattini elettrici.

Nonostante ciò, non sono mancate le richieste di un aumento delle aree di sosta per le vetture, fatto che richiederà un maggiore sforzo in Giunta per mettere d’accordo chi vuole tutelare l’ambiente a tutti i costi e chi non vuole che Città Alta sia chiusa al traffico, un’impresa abbastanza ardua.

Molti intervistati hanno poi chiesto degli spazi per lo studio ed il lavoro in smartworking, mentre non sono mancate anche delle proposte un po’ “fantascientifiche”, come linee di navette elettriche da utilizzare tramite app: un’ipotesi molto futuristica, ma proprio per questo improbabile al momento, anche per i costi che comporterebbe.

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