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Finalmente il Comune di Alzano s’è preso l’eredità del dott. Pesenti

Finalmente il Comune di Alzano s’è preso l’eredità del dott. Pesenti
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Il Consiglio comunale di lunedì 17 si è aperto con una grande notizia: l’eredità del defunto dott. Giuseppe Pesenti Calvi, dopo numerose vicissitudini e sedici mesi di lavoro, è finalmente nelle mani del Comune, erede designato. Si parla di circa 17 milioni di euro, a cui togliere le spese di gestione ancora da valutare. Una somma e una responsabilità enormi.

 

[Il Castello del Belvedere fa parte dell'eredità]

 

«Il dottor Giusi Pesenti – ha introdotto il sindaco Camillo Bertocchi – è mancato il 12 febbraio 2018 e il 6 marzo il Comune ha provveduto all’accettazione con beneficio d’inventario. Proprio l’inventario è stato il primo passo compiuto: dopo varie rinunce da parte di diversi professionisti, il notaio Letizia ha iniziato i lavori il 7 gennaio 2019 e ha terminato il 1° aprile. Il secondo passo ha riguardato la vertenza sorta con i nipoti e i legati del dottor Pesenti, questione complessa che ci ha portati anche di fronte alla Corte dei Conti. Da martedì 11 giugno il Comune è in possesso del patrimonio del dottor Pesenti e si apre così l’ultimo capitolo della faccenda, ovvero la gestione futura del bene. Valutando i tre punti nel complesso, per noi si tratta di un onore e un onere insieme, ma siamo consapevoli del forte atto di Comunità che il dottor Pesenti ha compiuto. Ne raccogliamo dunque anche l’eredità morale e ci impegniamo ad agire nell’interesse e per il benessere della Comunità Alzanese. È un momento storico».

«In merito alla vertenza sorta con i nipoti del defunto dottor Pesenti – spiega Giovanna Moscato, segretario generale –, essa riguardava alcune azioni di Italcementi, UbiBanca e Italmobiliare di cui hanno richiesto il soddisfacimento. Queste azioni erano state...

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 52 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 27 giugno. In versione digitale, qui.

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