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I lavoratori della 3M di Grassobbio donano diecimila euro al Papa Giovanni per la ricerca

I dipendenti dello stabilimento, in accordo con le rappresentanze sindacali, hanno deciso di devolvere parte del premio di produzione

I lavoratori della 3M di Grassobbio donano diecimila euro al Papa Giovanni per la ricerca
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Hanno raccolto parte del proprio premio di produzione e lo hanno devoluto alla Fondazione per la ricerca dell’ospedale di Bergamo. In tutto 10 mila euro, che serviranno a sostenere gli studi clinici sperimentati al Papa Giovanni XXIII.

Autori della donazione i lavoratori dello stabilimento di Grassobbio della multinazionale americana 3M, in accordo con le rappresentanze sindacali. «È un gesto che fa onore ai nostri dipendenti e che ci rende orgogliosi», ha commentato il direttore dello stabilimento Mario Ghiggini.

Non è la prima volta che i lavoratori scelgono di devolvere parte del premio di produzione in beneficenza. Era già avvenuto nel recente passato, ma in favore di un’altra associazione prossima alla Bergamasca.

«Il nostro territorio – aggiunge il direttore Ghiggini - è tra quelli che più hanno sofferto nei primi mesi della pandemia. Consapevoli del valore della ricerca, sia nel tentare di contrastare il Covid sia nel combattere altre patologie, purtroppo spesso dimenticate in questo periodo, questa donazione vuole essere un ringraziamento a chi, come ricercatori e operatori sanitari, si è speso così tanto per gli altri durante l’emergenza sanitaria. È grazie a loro che, piano piano, stiamo ritornando alle nostre vite».

3M è attiva nello stabilimento di Grassobbio dal 1990, dove attualmente sono occupate 75 persone. Qui, spiega una nota, «vengono prodotti nastri adesivi ad uso industriale e specialistico a marchio Scotch, uno dei brand iconici di 3M».

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