Piccoli piaceri

Il bellissimo grazie di Sofia Goggia alla Libreria Arnoldi per il servizio dei libri a domicilio

La campionessa di sci è anche una lettrice incallita. E, in questa quarantena forzata, ha deciso di non rinunciare alla sua passione, favorita anche da questa bella iniziativa

Il bellissimo grazie di Sofia Goggia alla Libreria Arnoldi per il servizio dei libri a domicilio
Bergamo, 21 Aprile 2020 ore 10:17

Fuoriclasse degli sci, sì. Campionessa olimpica e mondiale, vero. Simbolo di Bergamo, della nostra città e delle sue montagne, ovvio. Ma Sofia Goggia è un personaggio che, negli anni, abbiamo imparato a conoscere anche oltre il suo talento sportivo. Una ragazza amante della cultura, dello studio, divoratrice di libri. E, in questo difficile momento in cui anche lei è bloccata nella sua casa in quel di Astino, la lettura le sta dando una grandissima mano.

Lo dimostra il lungo e piacevole post che ha pubblicato ieri, lunedì 20 aprile, sui suoi canali social. Un post in cui Sofia racconta il piacere della lettura e, soprattutto, dell’avere ancora “a disposizione” persone in grado di coccolare questo suo piacere. Nel caso di specie, la Libreria Arnoldi, storica libreria indipendente di Bergamo e tra le insegne protagoniste dell’organizzazione della tradizionale Fiera dei Librai di Bergamo, che quest’anno si terrà in un’inedita versione virtuale. Riportiamo, di seguito, il post di Sofia.

«Succede che chiamo la nostra storica bergamasca libreria Arnoldi per chiedere se davvero tutte le librerie fossero ri-aperte; l’escamotage perfetto per uscire, e per di più nei luoghi dove io mi sento puramente felice perché, oltre alla neve, quando mi sento circondata da una miriade di libri ancora non letti e da quel seducente profumo di carta, anche se con lieve tristezza accetto il fatto che non si potrà mai leggere abbastanza in una vita, mi spunta sempre il sorriso e mi sento beatamente felice. Mi dice che no signorina, in Lombardia è ancora tutto chiuso, però se vuole le consegno io direttamente. Sorriso e… perché no?

Abituata al click di Amazon dove ordini alle 19 e alle 10 della mattina successiva il corriere ti scampanella “sono il corriere!”, ma dove tutto avviene in forma asettica – perché è una comodità strepitosa ma allo stesso tempo è un po’ la rovina di noi stessi, perché ti abitua a pretendere , e soprattutto ottenere tutto e subito, portandoti gli articoli senza nemmeno sapere quanto possano o meno valere per te- decido di ordinare al Sig. Arnoldi il secondo e il terzo volume della trilogia di Edna O’Brien “Ragazze di campagna”. Perbacco signorina mi arrivano mercoledì però perché attualmente li ho esauriti.

Eppure oggi è sabato e io ho appena sbranato il primo volume e nonostante i tanti libri ancora non letti, quando una trilogia è già uscita tutta, il codice etico da amante dei libri decide di farti proseguire nel cammino del racconto.

Decido di ordinarli lo stesso e, sorridendo all’idea che mercoledì me li porterà il Sig. Arnoldi in persona, ci mettiamo a discutere delle varie opere della scrittrice, mettendoci a elencare insieme i vari titoli e … si Sig, Arnoldi, mi porti questo domani per favore, che lo leggo nell’attesa, questo titolo mi sembra ad hoc per questo periodo; sorridiamo entrambi. Allora il Sig. Arnoldi arriva l’indomani, con la sua bella Vespa Rossa, nella consegna mi sento emozionata, il pacco non è di Amazon, ma me l ha consegnato di mano una persona di Bergamo, una persona che sa il valore e l’impatto che può avere un libro, un piccolo commerciante la cui libreria è uno splendore, di quelle piccole ma ben organizzate, dove il libro che mi ha appena dato è stato probabilmente raggiunto dalla sua mano in una fila alta raggiungibile solo con una scala, del tipo che se sei maldestro e non stai attento all’estrazione del volume scelto ti crollano tutti addosso, quei bellissimi libri disposti l’uno nell’altro con ordine rigoroso e metodico.

Non so bene cosa volessi dirvi con questo post, oltre a mettere un sorriso per il titolo scelto di questo ultimo mio volume, però trovo estremamente magnifico che il librario storico di Bergamo, viso amico, seppur bardato di guanti e mascherina, consegni qui direttamente nelle nostre abitazioni, con un bel sorriso, con la gentilezza, e con quel fare umano che credo tanto manchi a tutti noi in questa fase. Grazie Sig. Arnoldi, la aspetto con tanta gioia questo mercoledì».

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