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Infermieri di famiglia e di comunità: aperta la seconda sede in città, a San Tomaso

Il nuovo ambulatorio, concesso in comodato d'uso gratuito per tre anni dal Comune all'Asst Papa Giovanni, sarà attivo il mercoledì e il venerdì, dalle 9 alle 15

Infermieri di famiglia e di comunità: aperta la seconda sede in città, a San Tomaso
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Raddoppiano gli ambulatori in città a disposizione degli infermieri di famiglia e di comunità: dopo quello inaugurato ad aprile nei locali del Centro per tutte le età di Valtesse, oggi (venerdì 9 luglio) è stata aperta la seconda sede operativa a Bergamo, nel Cte del quartiere di San Tomaso. Concessa da Palazzo Frizzoni in comodato d’uso gratuito per tre anni all’Asst Papa Giovanni XXIII, si trova in via Caprera 17 e sarà attiva il mercoledì e il venerdì, dalle 9 alle 15, grazie alla presenza di 2 infermiere.

Il servizio nel centro di San Tomaso era già presente da tre anni, avviato in forma sperimentale grazie a un accordo tra Fnp Cisl e l’Istituto Palazzolo, che ha garantito gratuitamente il personale infermieristico fino a oggi.

«In questa prima fase proseguiremo con le attività legate all’emergenza Covid - spiega il direttore sociosanitario Fabrizio Limonta -, ma il servizio vuole diventare un punto di riferimento per tutte le fasce d’età e in tutte le fasi della vita, modulato in base alle effettive necessità delle famiglie e del territorio». Gli infermieri di famiglia e di comunità, infatti, non soltanto favoriscono la conoscenza e l’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari, ma promuovono anche i corretti stili di vita da adottare per mantenersi in salute.

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Interagendo con medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, gli infermieri di famiglia, nei casi di fragilità sanitaria o sociale, possono allertare il medico di riferimento o i servizi sociali per pianificare interventi mirati e condivisi. Ma questi professionisti dialogano anche con le Usca (unità speciali di continuità assistenziale), le Utes (unità territoriali per l’emergenza sociale Covid) e i servizi territoriali per la valutazione multidimensionale.

«Questa nuova sede realizza, anche nel quartiere di San Tomaso, l’idea di prossimità della relazione e della cura a cui tengo molto – commenta l’assessore alle politiche sociali Marcella Messina –. L’Amministrazione ha sempre creduto nel valore della medicina territoriale, impegnandosi nel favorire l’integrazione con l’ospedale e promuovendo collaborazioni tra realtà istituzionali diverse. Così i Centri per tutte le età assumono sempre più il ruolo di hub per la promozione della socialità e di cura, nel senso più ampio del termine».

Il nuovo ambulatorio, riqualificato perché fosse funzionale ad ospitare il servizio, risponderà al centro di coordinamento di via Borgo Palazzo, già attivo da novembre, e farà rete con le altre sedi attivate anche in Val Brembana e Valle Imagna, oltre che a Valtesse.

«Su richiesta dell’assessorato alle politiche sociali – conclude l’assessore ai lavori pubblici Marco Brembilla -, stiamo proseguendo la sistemazione dei locali nei Cte e in altri immobili di proprietà comunale da destinare o all’attività degli infermieri di quartiere, o a quella del medico di quartiere. Stiamo sostanzialmente adeguando gli spazi alle indicazioni espresse dall’Ats».

Per maggiori informazioni sul servizio degli infermieri di famiglia e comunità nel quartiere:

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