“Cara Santa Lucia, vorrei…”

La bella e commovente letterina a Santa Lucia del grande Roby Facchinetti

Anche la storica voce dei Pooh ha voluto partecipare alla nostra iniziativa benefica: per ogni letterina ricevuta, doniamo un pasto alle persone meno fortunate con il Banco Alimentare. Ecco i desideri del musicista

La bella e commovente letterina a Santa Lucia del grande Roby Facchinetti
Pensare positivo 12 Dicembre 2020 ore 12:34

Anche Roby Facchinetti, grande cantante bergamasco e storica voce dei Pooh, ha voluto scrivere a Santa Lucia aderendo all’iniziativa benefica “Una letterina uguale un pasto donato” promossa da noi di PrimaBergamo in collaborazione con Italtrans. Per ogni letterina che abbiamo ricevuto sul sito carasantaluciavorrei.it, doneremo un pasto alle persone più bisognose grazie alla collaborazione con il Banco Alimentare.

di Fabio Santini

Roby Facchinetti è a Roma, impegnato nei preparativi del Concerto di Natale, giunto alla sua XXVIII edizione. «un appuntamento cui non voglio mancare – dice il musicista – e che quest’anno assume per me un significato ancor più importante perché chiude idealmente questo 2020 che ci ha portato via vita e vite».

«Che cosa ho chiesto a Santa Lucia? Prima di tutto il vaccino anti-Covid, poi la serenità che ci consenta di riappropriarci dei nostri gesti quotidiani usuali. Non vede che questo lockdown ci induce a comportamenti che non fanno parte del nostro vivere di tutti i giorni? Ad esempio: siamo schiavi della mascherina. Non più tardi dell’altro giorno mi è capitato di indossarla senza accorgermene mentre bevevo il caffè, o meglio, mentre cercavo di berlo e me lo sono rovesciato tutto addosso… Le ho chiesto di portare a me, anzi a tutti i bergamaschi, la nostra proverbiale leggerezza, la gioia dell’incontro tra amici e conoscenti senza essere costretti, nostro malgrado, a parlare sempre dello stesso argomento: la pandemia. Vorrei poter tornare a festeggiare Santa Lucia che è la festa dei bambini con i miei sei nipoti. Alcuni di loro vivono a Roma e quest’anno non credo nemmeno che potrò portare loro i doni di Babbo Natale.

E a proposito del Natale: mettiamoci bene in testa che quest’anno è meglio affrontarlo senza la smania del panettone a tutti i costi, delle grandi bevute, delle tavole imbandite di ogni ben di Dio e affollate di parenti. Stiamo tranquilli e sobri, in pochi, i più intimi, a ritrovare noi stessi. Ne abbiamo bisogno.

A Santa Lucia ho chiesto anche di portarmi, in groppa al suo asinello, una sporta piena di concerti. Poco prima che ci lasciasse, ho promesso al mio amico per sempre Stefano D’Orazio che porterò in scena Parsifal N°2, di cui lui ha scritto testo e sceneggiatura. Voglio far rivivere a tutto il pubblico italiano l’arte e l’estro di Stefano. Bergamo era la sua seconda città. Vorrei dedicargli un grande concerto nella Basilica Santa Maria Maggiore con un’orchestra sinfonica, i suoi pezzi scritti per noi Pooh. E Rinascerò, rinascerai dedicata alla nostra città. È un sogno nel cassetto. Ho chiesto a Santa Lucia di farmelo realizzare».

Sono tantissime le letterine che abbiamo già ricevuto in redazione, vi ringraziamo di cuore! Le ultime ricevute le potete leggere sul numero di PrimaBergamo in edicola (o QUI in edizione digitale).

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