Romanticismo senza età

La romantica serenata di Antonio Lamera per la sua Serafina, che è in casa di riposo

Lo storico di Stezzano ha organizzato un concerto di baghèt per la moglie, che è un’appassionata e che da un po' non è più a casa con lui per via del ricovero. Un bel regalo per tutti gli ospiti

La romantica serenata di Antonio Lamera per la sua Serafina, che è in casa di riposo
Pensare positivo Stezzano e Azzano, 21 Dicembre 2020 ore 18:22

di Laura Ceresoli

Una serenata a suon di cornamuse orobiche per l’amata moglie Serafina ricoverata alla casa di riposo “Villa della Pace”. È questo il romantico pensiero balenato nella mente dello storico Antonio Lamera che mercoledì 16 dicembre alle 15 ha organizzato un concerto natalizio alla Rsa, arruolando alcuni rinomati musicisti.

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«L’idea mi è venuta quando ho visto sul giornale un articolo relativo alla cerimonia che si è svolta in Episcopio, il giorno dell’Immacolata. Ho letto che aveva partecipato “La banda dei baghet”. Ho ricercato gli estremi per contattarli, ho scritto una mail, ma dopo tre giorni nessuno mi aveva risposto. Allora ho fatto alcune ricerche in internet e ho trovato un trio di Treviglio formato dal bagheter Luciano Carminati che guida l’associazione di promozione e tutela dello strumento, Francesco De Chiara (gaita galiziana/flauti) e Carlo Pastori (fisarmonica). Dai miei ricordi affiora che fin dal 1500 il baghét era in uso nella Bergamasca. Mi pare che ci sia anche un museo in valle Seriana. Mi è sembrato un bel regalo di Natale, sia per gli ospiti della Rsa che per mia moglie».

Questi tre musicisti sono dei veri e propri esperti di musiche suonate nelle strade, nelle piazze e nei cortili. Spazi a cielo aperto che, ora più che mai, in questo periodo di emergenza sanitaria, si stanno trasformando in una valida alternativa a teatri e luoghi d’intrattenimento al chiuso. «Per il concerto mi era stata chiesta una cifra che non potevo permettermi – prosegue Lamera – ho chiesto il contributo di amici e conoscenti. Il raccolto è stato più che positivo, in tanti hanno collaborato e li ringrazio moltissimo. Cifre piccole ma anche di un certo rilievo, come quella del Mercatino dell’usato. Mio figlio Giovanni poi, mi ha telefonato dicendomi che pagava tutto lui. Insomma, dopo l’amore coniugale, l’amore filiale… Allora mi sono mosso per fare un secondo spettacolo, questa volta con tre bagheter bergamaschi studenti universitari, che si terrà il 19 di gennaio, sempre alla casa di riposo Villa della Pace».

Antonio e Serafina si sono conosciti settant’anni fa, quando ancora erano molto giovani. Si sono sposati nel 1961 e l’anno successivo è venuto alla luce il loro primo figlio Giovanni, seguito dalla secondogenita Silvia nel 1963.

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