L'intervista

L’aiuto concreto di QC Terme alla gente della Val Brembana. E il futuro dei centri benessere

Andrea Quadrio Curzio, amministratore del gruppo, ci racconta l'impegno con la cooperativa Incammino di San Pellegrino. E parla di come sarà il domani delle spa, nonostante il virus

L’aiuto concreto di QC Terme alla gente della Val Brembana. E il futuro dei centri benessere
Val Brembana e Imagna, 17 Aprile 2020 ore 18:53

«Abbiamo voluto aiutare il territorio, per questo abbiamo scelto di dare una mano all’associazione Incammino, perché crediamo in questo volontariato che agisce nei paesi, nelle strade, che conosce i luoghi e le persone». QC Terme, la società che gestisce le terme di San Pellegrino e il casinò, ha deciso di scendere in campo in questo immane sforzo di arginare l’epidemia. Lo ha fatto anche partecipando come sponsor, insieme a Italtrans e la Fondazione dei Sogni, dell’iniziativa di PrimaBergamo, che col numero del settimanale di venerdì 17 aprile regala ai suoi lettori una mascherina chirurgica.

Andrea Quadrio Curzio

Ha detto Andrea Quadrio Curzio, amministratore della società: «Abbiamo ritenuto opportuno dare il nostro aiuto non alle grandi organizzazioni che già ottengono offerte da tanti cittadini e aziende, ma a realtà piccole come questa cooperativa sociale perché in questa guerra è importante anche l’attività che si fa nei paesi, a diretto contatto con le persone. Tanti anziani si sono trovati in difficoltà, hanno perso gli aiuti soliti, parenti e badanti magari non hanno più potuto raggiungerli. E allora qualcuno lo ha fatto, ha portato pasti, ha pulito le case, ha aiutato in tutti i modi. Noi abbiamo fornito a questa cooperativa della Val Brembana mascherine, prodotti per l’igiene, ma anche un contributo in denaro perché la benzina nell’automobile bisogna pur metterla. Abbiamo agito in questo modo in tutte le realtà dove operiamo, a Milano, in Val d’Aosta, a Torino, a Roma, sulle Dolomiti».

Andrea Quadrio Curzio però sottolinea una caratteristica: «La gente della valle, la gente bergamasca non ha pari. Si rimboccano le maniche, senza paura, senza risparmiarsi. I bergamaschi sono ruvidi, lo abbiamo ben notato quando siamo arrivati a San Pellegrino. Ma hanno una generosità e una capacità di fare, nel momento del bisogno, che non ha confronti. L’ho notato anche in questo periodo, durante questa tragedia».

QC TERME San Pellegrino

La realtà delle terme, per la valle, è molto importante. Lo scorso anno si ebbero ben 190 mila ingressi, tra dipendenti e collaboratori per le terme lavorano novanta persone. Ma poi c’è l’indotto. Come sarà il futuro? Risponde Andrea Quadrio Curzio: «Noi ci stiamo preparando. Siamo stati sempre maniacali rispetto alla pulizia, all’igiene, alla sanificazione dell’acqua e degli ambienti. Ma aumenteremo gli standard, per esempio limitando gli ingressi in modo da raddoppiare lo spazio a disposizione delle persone da quattro a otto metri quadrati e potenziando l’impianto a ultravioletti C, raggi che uccidono i batteri nell’aria che attraversa le condutture. Certo, si riprenderà lentamente e quest’anno dovremo accontentarci di risultati mediocri. Ma l’importante è ripartire nella sicurezza».

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