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L'ospedale Papa Giovanni costruirà l'ottava torre (sarà il vero monumento dopo il Covid)

Il direttore generale Stasi ha presentato il progetto in Regione. Un investimento stimato in 56 milioni di euro. La nuova struttura sarà destinata all’onco-ematologia, da tempo in cerca di maggiori spazi

L'ospedale Papa Giovanni costruirà l'ottava torre (sarà il vero monumento dopo il Covid)
Pensare positivo Bergamo, 09 Aprile 2021 ore 12:33

di Andrea Rossetti

La tempesta è ancora in corso. Al Papa Giovanni il Covid non ha smesso di far sentire, con forza, la sua stretta e sebbene si sia (fortunatamente) lontani dalle settimane da incubo vissute ormai un anno fa, la terapia intensiva e i reparti sono ancora pieni di persone che necessitano di cure per colpa del maledetto coronavirus. Questo, però, non impedisce di guardare al futuro. Anzi, in qualche modo obbliga a pensare alle necessità del domani, a come e a cosa sarà necessario cambiare, migliorare, per offrire un servizio sanitario che sia sempre oltre l’eccellenza.

È su queste premesse che il direttore generale Maria Beatrice Stasi, a settembre 2020, ha presentato a Regione Lombardia il progetto dell’ottava torre dell’ospedale (il render lo vedete nella foto d'apertura). Un progetto ambizioso, il cui costo è stimato in 56 milioni di euro e che, inizialmente, si basava sull’accesso ai fondi destinati al nostro Paese dal Recovery Fund e che invece, dopo le modifiche attuate dal Governo al piano per l’utilizzo dei fondi destinati al rilancio post Covid, è stato ritoccato e verrà quindi ripresentato nell’ambito della delibera quadro sul piano pluriennale di investimenti.

Come detto, non è una casualità che l’idea della realizzazione di un’ottava torre del Papa Giovanni prenda forma concretamente in questi tempi di pandemia. Il Covid, infatti, ha ulteriormente acuito l’esigenza di nuovi spazi nell’ospedale cittadino (che nel dicembre 2012, quando entrò in funzione, qualcuno definì «troppo grande»), in particolare per le necessità di distanziamento che richiedono soprattutto i pazienti estremamente vulnerabili, come quelli oncologici. Ed è proprio all’area di onco-ematologia che dovrebbe essere destinata l’ottava torre.

Il problema degli spazi per i pazienti di oncologia ed ematologia non è nuovo. Due anni fa, nel febbraio del 2019, proprio il nostro giornale (allora BergamoPost) accese i riflettori sul problema, sottolineando come le aree dedicate a questi dipartimenti, nella Torre 6, risultassero sempre più strette.

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