Bella idea regalo

Monopoly di Bergamo a ruba? Ad Albino tutti vogliono il gioco dell’Albin’oca solidale

Si svolge tutto in paese, con caselle dedicate alle frazioni. Le prime cento copie sparite, altre cento sabato 19 in Sant’Anna. Gli utili al fondo della Caritas albinese

Monopoly di Bergamo a ruba? Ad Albino tutti vogliono il gioco dell’Albin’oca solidale
Pensare positivo Val Seriana, 12 Dicembre 2020 ore 10:44

di Fabio Gualandris

Se Bergamo ha il suo Monopoly, Albino risponde con l’Albin’oca e solidarietà. Le prime cento hanno letteralmente preso il volo per portare un po’ di allegria e serenità nelle famiglie di Albino. Così, i promotori dell’iniziativa si sono attivati per confezionarne altre cento da mettere a disposizione di quanti non vorranno lasciarsi sfuggire questa curiosa e divertente strenna natalizia. L’idea è venuta, nel tempo del lockdown, a Damiano Nembrini, cinquantenne albinese, per giocare con Gabriele di dieci anni, il più giovane dei suoi quattro figli, anche se tutta la famiglia si è lasciata contagiare da questo stare insieme in allegria.

Nembrini si reputa un artista autodidatta non avendo frequentato nessuna scuola o corso d’arte; disegno e pittura sono passioni che coltiva fin da bambino e accompagnano tuttora il suo percorso. Per affinare il suo stile ha studiato e sperimentato autonomamente e con curiosità, tecniche e stili. Non essendo la sua professione, visto che da ventisei anni lavora come infermiere al Papa Giovanni di Bergamo, è riuscito a mantenere alto l’interesse per l’arte figurativa grazie alla completa libertà di pratica affinché l’opera che esegue possa restituirgli piacere nel realizzarla. Ha collaborato con la rivista Bell’Italia, pubblica per Orobie e tiene corsi di disegno in alcune scuole primarie, maturando un’esperienza poliedrica che passa dal disegno al fumetto, dall’olio alle ricostruzioni grafiche artistico architettoniche.

Come è nata l’idea di localizzare ad Albino questo noto e antichissimo famoso gioco da tavolo?

«Spontaneamente, nella primavera scorsa, durante il periodo tristissimo del Covid, quello per noi più duro. Oltre a lavorare duramente in ospedale, mi è venuta anche questa idea: realizzare un contributo per il mio paese, Albino, dove da un paio d’anni sono tornato a risiedere. È stato un lavoro decisamente corposo e interessante. Ho dovuto per prima cosa suddividere il cartellone in una settantina di caselle, un lavoro quindi più geometrico e decorativo; successivamente, casella dopo casella, ho realizzato le illustrazioni. Il tema è Albino e le sue frazioni sviluppato in forma divertente. S’incontrano oggetti strampalati, luoghi e personaggi, come ad esempio il solito Moroni e il Municipio, che man mano compaiono lungo il percorso affollato da simpaticissime oche, animali, chiesine, pedoni e ciclisti».

Che tecnica ha usato?

«China e acquerello, quella che prediligo per questo genere di lavoro».

Come ha pensato alla diffusione del gioco?

«Su proposta dell’associazione culturale “Lo Scoiattolo” con la finalità di devolvere gli utili in favore del fondo di solidarietà “Diventiamo prossimo” della Caritas parrocchiale di Albino. Un gioco nato in tempo di lockdown, per giocare in famiglia e per portare un piccolo contributo a sostegno delle famiglie albinesi in difficoltà anche in seguito alle conseguenze dell’emergenza sanitaria».

Ecco quanto scritto dall’autore nell’introduzione al gioco. «Ciao a tutti! Ma come, un altro gioco dell’Oca? Ma neanche per sogno! Questa è un Albin’Oca, cioè un gioco dell’Oca interamente dedicato ad Albino e a tutto il suo territorio comunale, comprensivo di caselle dedicate alle frazioni ed elementi caratteristici di Albino. Poi ci sono battutine, indicazioni, stupidaggini e altro ancora che i giocatori avranno il piacere di scoprire solo… giocandoci, divertendosi, arrabbiandosi (lievemente) se si perde e passando un po’ di tempo in serenità e compagnia. Si può giocare in due, tre, quattro… insomma in quanti si vuole. L’età consigliata è dai tre ai 99 anni, ma si può sforare senza problemi. Le regole sono davvero difficili: si tirano i dadi (meglio se uno solo, così il gioco dura di più) e si seguono le indicazioni scritte nelle caselle. Ah, non è difficile? Allora subito subito apprestiamoci a giocare, orsù. Buon divertimento!».

Per avere il gioco l’appuntamento è per sabato 19 dicembre, dalle 10 alle 12, ad Albino nel porticato della chiesa di Sant’Anna.

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