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Per ricordarlo

Un anno fa l'addio a Baba Fulgenzio, ma il suo sogno continua (e migliaia di bambini sorridono)

Ricorrono nel 2022 i vent'anni della posa della prima pietra del Villaggio della Gioia e dell'associazione "Il Villaggio della Gioia onlus"

Un anno fa l'addio a Baba Fulgenzio, ma il suo sogno continua (e migliaia di bambini sorridono)
Persone 04 Giugno 2022 ore 09:07

di Luigi de Martino

Oggi, sabato 4 giugno, è il primo anniversario della morte di padre Fulgenzio Cortesi, “Baba Fulgenzio, il missionario passionista di Castel Rozzone fondatore in Tanzania del Villaggio della Gioia e del Villaggio della Luce, oltre che dell’istituto di suore Mamme degli Orfani. Gli amici bergamaschi e lombardi di padre Fulgenzio hanno deciso di ricordarlo con un momento di preghiera collettivo e hanno pensato, ognuno nella propria parrocchia, di far celebrare una Messa. «”Tutti insieme”, come piaceva al Nostro Baba - ha scritto Giammaria Monticelli, presidente dell’associazione Il Villaggio della Gioia - per chiedere al Signore pace per il mondo, prosperità per i Villaggi, forza alle Mamme degli Orfani e una paterna protezione per tutti i figli di Baba Fulgenzio».

Per il Villaggio della Gioia ci sono quest’anno due importanti ricorrenze: il 1° luglio cade il ventesimo anniversario della costituzione dell’Associazione Il Villaggio della Gioia Onlus, mentre il 23 settembre si ricordano i vent’anni della posa della prima pietra del Villaggio di Daar es Salaam, quel grande progetto che oggi dà assistenza e aiuto a circa duecento orfani e formazione scolastica a oltre 2700 bambini e ragazzi.

In occasione di queste date è stato realizzato un opuscolo dove vengono ripercorse le principali tappe di questo autentico miracolo della carità verso i più piccoli del mondo. Vent’anni da quando una bimba sorridente bussò alla porta di padre Cortesi, da poco trasferito nell’Africa che aveva sempre amato, e gli disse: «Asante baba (grazie papà)». «Grazie perché?». «Perché sei stato nella mia capanna e mi hai fatto una carezza. Io ho solo una zia molto vecchia e cieca che non mi vede e non mi accarezza mai». Fu l’incontro che “convertì” il missionario bergamasco e da quel momento il suo pensiero fisso divenne dare una casa e una famiglia agli orfani della Tanzania e del mondo.

Padre Fulgenzio ha lasciato alle Mamme degli Orfani il compito di continuare le sue opere nella cura e nell’assistenza ai bambini senza genitori e di strada, e agli amici il compito di supportare le Mamme, che in gennaio hanno eletto la loro prima Superiora, suor Augusta Kinyafu, e il direttivo della congregazione composto dalla vice superiora suor Imelda e dalle consigliere suor Maria Teresa, suor Veneranda, suor Domitilla e suor Brighita (segretaria). In questi mesi le religiose hanno portato a termine uno spazio per le scuole, uno per i bambini e il luogo che custodisce le spoglie di Baba Fulgenzio. Il 26 marzo di quest’anno altre sei novizie hanno emesso i loro primi voti.

Nel Villaggio della Gioia ci sono scuole, case famiglia, conventi, una fattoria e un ostello per gli studenti. La grande opera successiva è stata il Villaggio della Luce a Mikumi che a sua volta accoglie un asilo, un convento, le case famiglia, un negozio, un dispensario e una scuola per 800 ragazzi. Rimasto per ora nei sogni di Baba Fulgenzio c’è poi il Villaggio della Misericordia ad Haiti. Ma il miracolo continua...

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