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Carretta (Azione) al sindaco di Bergamo: «Il Terzo polo aspetta Giorgio Gori»

Il primo cittadino sempre più lontano dalla sinistra del Partito Democratico. L'azionista: «Fra i dem sarà sempre ostaggio»

Carretta (Azione) al sindaco di Bergamo: «Il Terzo polo aspetta Giorgio Gori»
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Un invito. Anzi di più, strada spianata a mezzo stampa. Il Terzo polo, per voce del segretario regionale di Azione Niccolò Carretta, apre all'ingresso nella formazione centrista di Giorgio Gori.

Il sindaco di Bergamo la settimana scorsa, in un'intervista all'Huffington Post ha detto che in caso di vittoria al congresso del Pd da parte di Elly Schlein potrebbe lasciare i dem. A maggior ragione se la carta costitutiva del Partito Democratico venisse toccata.

A stretto giro è arrivata la risposta dell'ex ministro Andrea Orlando su Twitter: «Adesso Gori dice che se si cambia la carta se ne va. Ma perché non avete detto di no alla fase costituente allora? Il liberismo è messo in discussione a livello teorico e nei fatti in tutto il mondo, a partire dagli Usa, in Italia non se ne può nemmeno parlare. Pena scomunica».

Nella diatriba, si inserisce il segretario lombardo di Azione, Niccolò Carretta, di cui Giorgio Gori a lungo è stato il mentore: «Spero che il sindaco Gori e tanti altri amici autenticamente riformisti prendano atto che il Pd è e sarà sempre ostaggio di correnti autoreferenziali e conservatrici», scrive in una nota diffusa alla stampa Carretta.

«Chi ha portato al fallimento del progetto originario veltroniano non consentirà nessun reale cambiamento ed è ormai palese che chiunque si sia "macchiato" di aver troppo sostenuto la stagione renziana è un nemico da sconfiggere e allontanare».

Poi l'invito, più che esplicito: «Il Terzo polo aspetta Gori e i tanti bravi amministratori locali riformisti del centrosinistra per lavorare con loro, valorizzarli e costruire insieme una reale alternativa al sovranismo e al populismo, rincorso ormai quotidianamente da buona parte della classe dirigente del Pd», conclude Carretta.

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