l'appello

Coppa del Mondo di snowboard in Città Alta, Ribolla: «Il Comune non rinunci all’evento»

Il consigliere comunale e parlamentare della Lega invita Palazzo Frizzoni con un ordine del giorno a farsi promotore dell’organizzazione della competizione nella nostra città il prossimo anno.

Coppa del Mondo di snowboard in Città Alta, Ribolla: «Il Comune non rinunci all’evento»
Politica Bergamo, 21 Dicembre 2020 ore 13:45

Non si rinunci alla tappa bergamasca della Coppa del Mondo di snowboard cross in programma in Città Alta. È questo il senso dell’ordine del giorno presentato dal consigliere comunale della Lega e parlamentare Alberto Ribolla, il quale invita l’Amministrazione a farsi promotrice dell’organizzazione dell’evento nella nostra città l’anno prossimo.
 L’appuntamento, tanto atteso quanto criticato da Legambiente, era inizialmente previsto per il 22, 23 e 24 gennaio 2021, ma come confermato venerdì scorso da Palazzo Frizzoni è stato spostato in Valmalenco per ragioni organizzative.

«Tale manifestazione rappresenta certamente una vetrina per la nostra città e per la nostra provincia, non solo per l’ambito sportivo, ma anche per quello culturale e turistico», sottolinea Ribolla nel documento depositato in Comune, in cui esprime il proprio sostegno per l’organizzazione della gara. La tappa orobica di Coppa del Mondo, patrocinata dal Comune e da Regione Lombardia rivestirebbe, secondo il consigliere del Carroccio, un’importanza fondamentale non soltanto per il rilancio d’immagine di Bergamo, ma anche in vista delle Olimpiadi invernali del 2026 che si svolgeranno tra Milano e Cortina.

Del parere opposto è invece Legambiente, che nei giorni scorsi ha avviato una raccolta firme ed una campagna per chiedere di annullare l’evento. Contro l’associazione ambientalista si è schierato anche Giovanni Malanchini, consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, anch’esso del parere che il Comune di Bergamo debba riconfermare la volontà di ospitare la competizione. «Spero che la gara non si svolga davvero per problemi tecnici e non perché ci sono pubbliche amministrazioni che si piegano ai voleri di Legambiente. Tra l’altro questi ambientalisti della domenica andrebbero redarguiti: non hanno nulla da eccepire sullo scempio del parcheggio della Fara, ma mettono in campo la più becera ideologia disfattista-ambientalista per una gara di sci. No alla neve, sì al cemento armato».

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