La polemica

Elezioni a Mozzo, la denuncia dei leghisti: «Molti cittadini non sanno di dover ritirare le nuove schede»

È cambiata la sede di voto ed è richiesto il cambio di documento, ma i parlamentari del Carroccio sottolineano come molti non lo sappiano

Elezioni a Mozzo, la denuncia dei leghisti: «Molti cittadini non sanno di dover ritirare le nuove schede»
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A Mozzo, Comune bergamasco nel quale, il prossimo 12 giugno, i cittadini saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio comunale, il seggio elettorale è stato spostato dalla scuola primaria in piazza della Costituzione alle scuole medie in via Piatti: per questo motivo, le vecchie schede elettorali sono state sostituite da quelle nuove, recanti il nuovo indirizzo della sede di voto. Tuttavia, a quanto pare è emerso un problema: molti cittadini non sono ancora in possesso delle nuove schede e non sanno nemmeno di dover passare in Comune per poterle ritirare.

A rendere nota la situazione sono stati oggi, lunedì 6 giugno, i parlamentari bergamaschi della Lega: nella lettera indirizzata al prefetto di Bergamo Enrico Ricci e al sindaco di Mozzo Paolo Pelliccioli - a firma di Daniele Belotti, Simona Pergreffi, Cristian Invernizzi, Alberto Ribolla, Toni Iwobi e Rebecca Frassini - si legge infatti: «A seguito di alcune segnalazioni, siamo a evidenziare che a pochi giorni dal voto per il referendum e per le elezioni comunali numerosi elettori di Mozzo non sono a conoscenza dello spostamento dei seggi elettorali e della necessità di dover ritirare le nuove schede elettorali in Comune».

Il trasferimento dei seggi ha comportato la sostituzione integrale di tutte le seimila tessere elettorali, che non sono state recapitate agli aventi diritto, visto che l'Amministrazione comunale ha ritenuto di procedere alla consegna a mano presso i propri uffici in Municipio. «A oggi, da informazioni ufficiose - continuano i parlamentari -, pare siano ancora circa 2.500 gli elettori privi della tessera elettorale, i più totalmente ignari di doversi recare a ritirarla».

«Pur rimarcando il grave disservizio della locale Amministrazione, al fine di evitare assembramenti negli uffici comunali negli ultimi giorni prima del voto, con conseguenti lunghe attese e per non pregiudicare il diritto di voto ai cittadini - concludono infine nella lettera i parlamentari del Carroccio -, siamo a richiedere, con spirito collaborativo un provvedimento che autorizzi i presidenti di seggio ad accettare anche la vecchia tessera elettorale riportante l’indirizzo della scuola di piazza Costituzione anziché quella di via Piatti tenuto conto, fra l’altro, che il numero della sezione è rimasto inalterato».

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