Pd, M5S e Azione insieme

Ospedale di San Giovanni Bianco, le proposte in Regione di Scandella, Violi e Carretta

I consiglieri di opposizione durante la discussione del Bilancio: «Maggioranza imbarazzante: ecco le nostre idee per potenziare il presidio»

Ospedale di San Giovanni Bianco, le proposte in Regione di Scandella, Violi e Carretta
Politica Val Brembana e Imagna, 26 Luglio 2021 ore 16:57

«Dopo aver bocciato le nostre proposte per l'ospedale di San Giovanni Bianco, il mese scorso, durante l’approvazione di una risoluzione a favore dei territori montani e non aver riservato alle tre strutture più periferiche - Lovere, San Giovanni Bianco e Piario - neanche uno dei 100 milioni di euro stanziati anche grazie al Pnrr per gli ospedali della provincia di Bergamo, i consiglieri della Lega hanno avuto il coraggio, oggi, di presentare un ordine del giorno che chiede un impegno, a dir poco approssimativo, per il mantenimento e lo sviluppo dei servizi sociosanitari dei territori montani, dopo che le risorse sono già state stanziate altrove. Un atteggiamento davvero imbarazzante».

A dichiararlo sono i consiglieri regionali Jacopo Scandella (Pd), Dario Violi (M5S) e Niccolò Carretta (Azione) nel primo dei tre giorni che l’aula del Consiglio regionale dedica all’assestamento di bilancio di Regione Lombardia.

Da sinistra: Violi, Carretta e Scandella

«Dopo mesi di battaglie, ci sembra davvero una presa in giro, fumo negli occhi di chi vive in montagna», tuonano i consiglieri che dai banchi dell’opposizione ribadiscono, durante la discussione, le loro richieste attraverso un ordine del giorno che impegna la giunta lombarda al ripristino di tutti i servizi che il Ministero considera obbligatori in un presidio ospedaliero di base.

«Nel dettaglio – spiegano i consiglieri - per quanto riguarda San Giovanni Bianco, chiediamo: la riapertura del reparto di Pediatria; l’erogazione continua ed effettiva delle attività ambulatoriali dichiarate; il ripristino dell’auto medica h24, a supporto delle ambulanze non medicalizzate; il ripristino dei test mammografici, anche al di fuori degli screening programmati da Ats; la riapertura del servizio di fisioterapia presso il Poliambulatorio di Zogno; la verifica dei tempi di attesa al Pronto Soccorso; la risoluzione dell’annosa questione del trasporto dei dializzati e dell’applicazione dei Lea; la definizione della problematica riguardante la chiusura delle comunità psichiatriche che ospitano soggetti psichiatrici giovani il cui percorso terapeutico si realizza attraverso la relazione con il territorio e l’apertura verso l’esterno. Queste sono le proposte concrete che vogliamo vedere approvate dall'aula del Consiglio nella giornata di domani».