La diatriba

A Seriate il Consiglio comunale si è diviso su Giacinto Gambirasio

Sironi chiedeva di inserirlo nella pergamena ufficiale come «Sindaco della Liberazione». Vezzoli: «Il termine mi sembra una forzatura»

A Seriate il Consiglio comunale si è diviso su Giacinto Gambirasio
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di Marta Belotti

«Abbiamo bisogno di spazi inclusivi, modulabili per fascia d’età e con l’obiettivo di riuscire a intercettare anche gli adolescenti, che attualmente frequentano meno degli altri la biblioteca».

Con queste parole l’assessore alla cultura Antonella Gotti ha spiegato in consiglio comunale di martedì 19 dicembre il motivo degli interventi di sistemazione e di riprogettazione di alcuni spazi della struttura.

In particolare, questo rinnovamento interesserà l’atrio e l’auditorium, comunemente chiamato “casetta” nei pressi dell’entrata della biblioteca Giacinto Gambirasio, per un totale di 140 mila euro, provenienti dal ministero grazie a un bando intercettato dall’amministrazione comunale. L’intervento dell’assessore si è inserito all’interno del punto a consiglio riguardante la variazione di bilancio presentata dall’assessore Giampaolo Volpi.

Il nome di Gambirasio, poeta e sindaco di Seriate al quale è intitolata la biblioteca, è ricorso in consiglio comunale anche per quanto riguarda una vicenda diversa. Si tratta della mozione presentata da Marco Sironi, capogruppo di Sinistra per un’Altra Seriate, per chiedere l’inserimento del nome di Giacinto Gambirasio con la dicitura di “Sindaco della Liberazione” all’interno della pergamena che riporta in ordine cronologico tutti i primi cittadini della città.

Sironi ha notato che «nella pergamena viene riportata genericamente dal 1942 al 1946 la dicitura di “commissari prefettizi”, mettendo di fatto insieme figure di periodo fascista a figure democratiche e antifasciste dopo la Liberazione come Giacinto Gambirasio, appunto».

La questione ha mosso gli animi e trovato opinioni differenti all’interno del consiglio comunale. In prima battuta il sindaco Cristian Vezzoli ha sottolineato: «Inserire il nome di Gambirasio come “Sindaco della Liberazione” mi sembra un po’ una forzatura proprio per il termine stesso».

Non una chiusura totale quindi, ma un richiamo al termine (...)

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