L'opera discussa

Treno per Orio interrato? Per l’assessore regionale Terzi è un’ipotesi irrealizzabile

Il piano attuale prevede un investimento di 170 milioni di euro per un tracciato lungo circa 5 chilometri. Interrare il treno farebbe lievitare enormemente i costi e non sarebbe possibile per ragioni di tipo idrogeologico

Treno per Orio interrato? Per l’assessore regionale Terzi è un’ipotesi irrealizzabile
Politica Bergamo, 19 Gennaio 2021 ore 11:32

Treno per Orio interrato? Non se ne parla. Almeno, questa è l’opinione dell’assessore regionale alle infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi, che in un’intervista concessa a Bergamonews ha definito l’ipotesi avanzata dai comitati di quartiere e associazioni ambientaliste come un’opzione «non praticabile per costi e per la presenza di falde e di elementi idrogeologici che impediscono la realizzazione dell’alternativa sotterranea».

Il piano attuale, che prevede un investimento di 170 milioni di euro per un tracciato lungo appena 5 chilometri, prevede che la nuova tratta si stacchi dalla linea Bergamo-Brescia, curvi verso Boccaleone e si alzi su un viadotto alto circa 8 metri sopra via Lunga per dirigersi verso Orio al Serio. Un progetto che impedirebbe la vista sui Colli e su Città Alta, ragion per cui Palazzo Frizzoni ha chiesto che venga modificato prevedendo lo sviluppo del nuovo treno a raso tra via Rovelli e l’interramento dei binari all’altezza del sottopassaggio dell’Asse interurbano.

Dal canto loro i residenti, soprattutto quelli di Boccaleone, evidenziano come una soluzione progettuale di questo tipo danneggi e penalizzi pesantemente il quartiere. Le aree a nord e sud di Boccaleone, anche nel caso in cui il treno passasse a livello del terreno (senza il cavalcavia sopra via Lunga), sarebbero infatti separate definitivamente da barriere fonoassorbenti alte dai 5 ai 7 metri, con ricadute nefaste rispetto alla valutazione degli immobili della zona. Il progetto di Rfi prevede infatti la chiusura definitiva del passaggio a livello in corrispondenza di via Pizzo Recastello; una soluzione che paralizzerebbe definitivamente il traffico veicolare nella zona, già oggi particolarmente congestionato.

Osservazioni sulle quali l’assessore Terzi non si sbilancia, difendendo al contrario la bontà del progetto presentato da Rfi. Perché all’orizzonte ci sono le Olimpiadi invernali di Milano Cortina del 2026 e il treno è una priorità per Regione Lombardia. Con buona pace delle ricadute sociali e ambientali di un’opera da molti ritenuta inutile (o, quantomeno, allo stato attuale, inadeguata) e dei residenti di un quartiere che rischia di essere definitivamente tagliato in due.

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