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Varato il nuovo decreto in vigore da sabato al 5 marzo: le regole sugli spostamenti

Rimane il sistema delle "regioni colorate": la Lombardia rischia di essere nuovamente rossa, ma la conferma arriverà solo domani (venerdì 15 gennaio). Intanto nasce la "zona bianca"

Varato il nuovo decreto in vigore da sabato al 5 marzo: le regole sugli spostamenti
Politica 14 Gennaio 2021 ore 09:38

È arrivata nella notte l’ulteriore stretta imposta dal Governo per contenere la diffusione dei contagi da Covid. Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto che proroga fino al 30 aprile lo stato d’emergenza e che contiene le norme che limiteranno i nostri spostamenti e fissa criteri maggiormente restrittivi per far scattare nuovi divieti. Queste saranno in vigore fino al 5 marzo.

Quale sarà il colore della Lombardia si saprà soltanto domani, venerdì 15 gennaio, dopo la pubblicazione del nuovo monitoraggio del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità. È però possibile che si passi dall’arancione al rosso. In sintesi, viene confermato il divieto di spostamento tra regioni (a prescindere dal colore), viene confermata la possibilità di vedere amici e parenti una sola volta al giorno (con limitazioni diverse in base al colore e con la raccomandazione di accogliere nella propria casa solo due persone non conviventi per volta) e si conferma anche la deroga per i piccoli Comuni. In più è stata introdotta una nuova “fascia bianca”. Nelle prossime ore, dopo il confronto tra Governo e Regioni, sarà varato anche un Dpcm con ulteriori norme.

Spostamenti. Fino al 15 febbraio è vietato ogni spostamento tra regioni o province autonome diverse, ad eccezione dei viaggi motivati da comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di prima necessità (servirà l’autocertificazione). Gli spostamenti sono vietati anche tra regioni gialle. Resta sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Visite a parenti e amici. Fino al 5 marzo è consentito andare verso una sola abitazione privata tra le 5 e le 22 (inizio del coprifuoco), una sola volta al giorno, massimo in due persone senza contare minori di 14 anni e disabili. Attenzione però: come precisato dal Governo nelle Faq, questo spostamento può avvenire all’interno dei confini regionali se in area gialla, ma solo all’interno dei confini comunali se la regione è arancione o rossa.

Piccoli Comuni. Resta valida la deroga che consente di sconfinare entro un raggio di 30 chilometri se si abita in un Comune con meno di 5 mila abitanti e non ci si reca verso i capoluoghi di provincia.

Seconde case. È vietato raggiungere le seconde case fuori regione se ci si trova in area gialla e quelle al di fuori del proprio comune se in fascia arancione. L’unica deroga riguarda motivi di urgenza legati ad esempio a guasti che devono essere riparati.

Fascia bianca. Un’area in cui le libertà saranno pressoché totali, ma con criteri assai stringenti per entrarci. Come riportato dai maggiori quotidiani nazionali, il Governo specifica che ci rientreranno Regioni con «scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, con una incidenza settimanale dei contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni centomila abitanti».