Il punto politico

A Clusone, “capitale” della Val Seriana, è già iniziata la campagna elettorale

Dopo Emilia Romagna e Calabria, a primavera si va alle urne anche in Bergamasca. Undici comuni al voto, fra loro anche la città seriana. Dove c'è già un candidato sindaco che è sceso in piazza

A Clusone, “capitale” della Val Seriana, è già iniziata la campagna elettorale
Val Seriana, 27 Gennaio 2020 ore 19:21

di Giambattista Gherardi

Dopo un turno di campionato, la testa e le attese si rivolgono necessariamente al turno successivo. Accade anche in politica, dove dopo le regionali in Emilia Romagna e Calabria è già tempo di guardare alle amministrative che fra la primavera e l’inizio dell’estate chiameranno al voto, per il rinnovo di altri consigli regionali, i cittadini di Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto. Al voto andranno anche molti comuni e in Bergamasca saranno ben undici: Almè, Borgo di Terzo, Cividate al Piano, Clusone, Colere, Fuipiano Valle Imagna, Gazzaniga, Oneta, Parzanica, Sorisole e Valleve. Per numero di abitanti spiccano Sorisole e Clusone, oggi entrambi a guida centrodestra, ma non tutti vanno al voto per regolare scadenza. Ben cinque infatti sono attualmente retti da un commissario prefettizio: Colere, Valleve e Oneta ci riprovano dopo che nessuna lista era stata presentata alle elezioni del 2019, mentre Parzanica ed Almè vanno al voto per le dimissioni che hanno fatto decadere il Consiglio (a settembre nel primo caso, poche settimane fa ad Almè).

Massimo Morstabilini designato a guidare “Clusone al Massimo”

A Clusone la campagna elettorale è di fatto già iniziata, dato che sabato 25 gennaio si è ufficialmente presentata con una camminata in centro storico la lista “Clusone al Massimo”, che candiderà al ruolo di primo cittadino Massimo Morstabilini (dal cui nome, è evidente, deriva il gioco di parole che segnerà la campagna). Ribadire la centralità del comune capoluogo della Val Seriana è del tutto superfluo e per questo gli scenari sono particolarmente interessanti. In un’area in cui il Movimento 5 Stelle di fatto è poco rappresentato (alle politiche 2018 toccò però il 16 per cento) lo scontro è da sempre fra centrosinistra e centrodestra, con quest’ultimo che ha vinto le ultime due tornate del 2010 del 2015 grazie a Paolo Olini, leghista non sempre amatissimo dal suo stesso partito ma capace per ben due volte di ottenere la fiducia dei cittadini baradelli. Nel 2015 aveva vinto con il 38 per cento dei consensi (1849 voti), battendo nell’ordine Massimo Morstabilini (il Massimo di cui sopra, con 1394 voti), Laura Poletti (864 voti) e Francesco Moioli (758 voti).

La notizia è che questi tre schieramenti di opposizione sono ora riuniti tutti insieme nel gruppo “Clusone al Massimo” e puntano dritti alla vittoria civica, che nel 2000 e 2005 (prima di Olini) fu di Guido Francesco Giudici. Sulla carta, numeri che a questo punto farebbero pendere il pronostico verso un deciso cambio di rotta, dato che si partirebbe da un ipotetico 62-38 a favore del gruppo civico, che gode (non è una novità) dell’appoggio del centrosinistra, che a Clusone assume inequivocabilmente le sembianze del consigliere regionale dem Jacopo Scandella, clusonese doc. Il centrodestra non potrà nemmeno contare sull’effetto “traino” del sindaco uscente, il quale dopo due mandati non potrà ricandidarsi.

Paolo Olini, sindaco uscente, supertifoso atalantino

Il toto-nomi ovviamente impazza, anche se a dettare il domino dovrebbe essere ancora una volta il Carroccio. La sezione locale è commissariata (così come quella provinciale) ed è affidata ad Augusto Poli. Il nome sulla bocca di tutti è quello di Antonella Luzzana, attuale vicesindaco, che nel 2015 ottenne ben 495 preferenze personali. Un’ipotesi indirettamente confermata dalla senatrice Alessandra Gallone (commissario provinciale di Forza Italia) che in un’intervista ha auspicato «che sia una donna». Nella coalizione potrebbero e vorrebbero dire la loro anche Fratelli d’Italia (in Alta Valle brilla negli ultimi tempi la stella del giovanissimo Michele Schiavi, sindaco di Onore) e Cambiamo!, la formazione del presidente ligure Giovanni Toti, in cui milita il consigliere regionale Paolo Franco. La “camminata” in Piazza dell’Orologio di Massimo Morstabilini ha aperto ufficialmente i giochi (scippando alla controparte anche il blu elettrico ora tanto caro a Salvini) e da qui a primavera i colpi di scena potrebbero non mancare, con il confronto su cose fatte (bene o male) e cose da fare, che si annuncia serrato. Sarà una lunga primavera.

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