il rientro

Finalmente si torna in classe (fino alla prima media): le regole in caso di positivi Covid

Se nella metà delle classi di un istituto sarà accertato almeno un caso, la scuola verrà chiusa nuovamente e si tornerà alla didattica a distanza

Finalmente si torna in classe (fino alla prima media): le regole in caso di positivi Covid
Scuola 06 Aprile 2021 ore 15:41

Da domani, mercoledì 7 aprile, i bambini iscritti fino alle prime sezioni delle medie torneranno in classe, anche nelle zone rosse. Un ritorno atteso da molti genitori che, non potendo contare su congedi parentali o sullo smart working, erano sempre più in difficoltà nel dividersi tra famiglia e lavoro.

Come previsto dall’ultimo decreto legge, riapriranno gli asili nido, le scuole dell’infanzia, le elementari e le medie (solo per le sezioni prime). Ma come ci si deve comportare se un alunno risulta positivo al Covid? E se la positività è del docente? E nel caso venisse accertata la presenza di varianti? Di seguito riportiamo alcune regole utili, pubblicate dai colleghi di PrimaLaMartesana:

Contatti stretti

Per la ricerca dei contatti stretti viene confermato che si considerano i due giorni precedenti dalla data di esecuzione del tampone o dalla data d’inizio dei sintomi. Se però il caso positivo è riconducibile a una variante, la ricerca dei contatti va estesa ai 14 giorni precedenti il tampone o l’inizio dei sintomi.

La quarantena

La durata della quarantena dei contatti stretti è di 14 giorni dall’ultimo contatto con il positivo al Covid e non può più essere interrotta a 10 giorni, neppure con tampone negativo. L’Ats proporrà un tampone alla fine di questo periodo. In caso di variante, l’Ats sottoporrà il caso a tampone molecolare in sostituzione dell’antigenico.

Se uno studente è positivo

Nelle scuole primarie e secondarie i compagni di un alunno positivo sono considerati tutti contatti stretti. Gli insegnanti, invece, se hanno rispettato le misure anti-Covid, non sono identificati come contatti stretti, ma devono comunque sottoporsi a un tampone molecolare e possono continuare a lavorare in attesa dell’esito.

Per sottoporsi al test gli insegnanti possono raggiungere senza appuntamento uno dei punti tampone dedicati, portando con sé l’apposito modulo compilato. Nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, in caso di persone positive è prevista la quarantena degli alunni e degli educatori mantenendo il sistema delle “bolle”.

Se è positivo un docente

In questo caso, anche se l’insegnante ha sempre usato la mascherina e mantenuto il distanziamento, tutti gli alunni sono considerati contatti stretti. Qualora si verificasse un secondo caso tra i docenti delle stesse classi dell’insegnante contagiato o se è presente una variante del virus, tutti i docenti della classe sono identificati come contatti stretti e devono rispettare la quarantena.

Il ritorno a scuola dopo la quarantena

Ogni positivo può rientrare a scuola dopo la guarigione e con attestazione del medico curante. I contatti posti in quarantena possono rientrare dopo 14 giorni in assenza di sintomi, senza attestazione del medico se non effettuano il tampone o con attestazione del medico in caso di effettuazione di tampone.

E se i casi sono tanti?

Regione Lombardia ha previsto misure aggiuntive nei casi in cui contagi all’interno di una scuola superino determinate soglie.

Il 30% delle classi ha almeno un caso Covid:

In questo caso, oltre all’attivazione delle procedure di quarantena per i contatti, Ats valuta in base alle caratteristiche del cluster (numero di classi e di alunni coinvolti, presenza di varianti) la sospensione delle attività in presenza e il ritorno alla Dad per l’intero plesso scolastico e l’effettuazione di uno screening completo con tampone per tutta la scuola.

Il 50% delle classi ha almeno un caso Covid:

Se la metà delle classi di un istituto conta un positivo al Covid si procede automaticamente alla sospensione delle attività in presenza per l’intera scuola e alla quarantena per tutti i soggetti afferenti, compresi gli alunni delle classi non interessate dai contagi. L’Ats valuta in base alle caratteristiche del cluster l’esecuzione di uno screening completo con tampone per tutta la scuola, che non sostituisce quello fatto alla fine della quarantena.