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Chiariamo: no, dopo il nuovo decreto correre (da soli) non è vietato

L’attività motoria all’aperto è ancora consentita “a patto che non in gruppo e che si rispetti il metro di distanza”

Chiariamo: no, dopo il nuovo decreto correre (da soli) non è vietato
13 Marzo 2020 ore 09:00

Dopo l’ultimo decreto del governo per il contrasto della pandemia, il Dpcm dell’11 marzo, è ancora possibile andare a correre al parco. Per rallentare la diffusione del Covid-19 non occorrerà infatti sospendere del tutto l’attività motoria. Ma bisogna rispettare alcuni accorgimenti.

Nelle faq che sono state diffuse da Palazzo Chigi sul decreto “Io resto a casa” viene chiarito ulteriormente quali sono attività consentite e quali no: “Le attività sportive sono sospese e saranno chiuse palestre, piscine e centri sportivi. È consentito svolgere attività motorie all’aperto mantenendo molto la distanza dalle altre persone ed evitando assolutamente attività sportive in gruppo”.

A fugare ulteriormente i dubbi ci pensa il punto 12: “L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?”. “Sì, parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport ed attività motorie all’aperto, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro”. A Bergamo, e in molti altri Comuni, i parchi con recinzione sono stati però chiusi, soprattutto per evitare assembramenti.

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