Al Quirinale

Sofia Goggia da Mattarella: «Orgogliosi di vincere per l'Italia. E grazie Atalanta!»

La Federazione italiana sport invernali ricevuta dal presidente della Repubblica. La atleta di Astino ha anche ricordato la vittoria dei nerazzurri in Europa League

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C'era anche Sofia Goggia nella delegazione della Federazione italiana sport invernali ricevuta stamattina (venerdì 24 maggio) dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il presidente della Federazione, Flavio Rota, e le atlete olimpioniche Federica Brignone e l'atleta di Astino. Erano presenti anche il segretario generale della Federazione, Loretta Piroia e gli atleti in rappresentanza di tutte le discipline.

Il discorso della sciatrice

«Vincere è l’atto conclusivo della lotta, è una soddisfazione personale enorme - ha detto nel suo discorso Goggia -, siamo orgogliosi di batterci per i valori più alti del nostro Paese e vogliamo ancora portare vittorie alla nostra amata Italia. Lo sport porta valori essenziali alle nuove generazioni e mi auguro di rappresentare un esempio e una guida perché lo sport è sacrificio, dedizione e passione; valori che dobbiamo coltivare».

La sciatrice ha poi continuato: «Sono una donna e un’atleta, sono grata di esprimere me stessa in una competizione imparziale contro il tempo, ma siamo riconoscenti ai nostri avversari perché senza di loro non ci sarebbe competizione. Se si accetta una sfida si dona tutto, si brucia come una fenice e si riparte da zero, anche dopo una vittoria. Noi siamo i sogni dei bambini, una promessa mantenuta, la forza e il coraggio di avere una visione più ampia».

Il grazie all'Atalanta

In chiusura non è mancato un ringraziamento per la vittoria in Europa League all'Atalanta, che ha battuto in finale il Bayer Leverskusen: «Penso che sia doveroso trasmettere l’immensa gioia della vittoria di Bergamo. Grazie a presidente, staff e giocatori perché sono riusciti a trasformare questo sogno in una bellissima realtà».

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