Calcio

US Falco Albino, dopo il centenario è tempo di rivoluzione, sul campo e in società

Si separano le strade tra chi puntava a una fusione con l’AlbinoGandino e chi vuole mantenere identità e impegno nel settore giovanile. Lasciano la dirigenza Selvinelli, Arizzi, Signori e Radici. Novità anche in prima squadra: restano due giovani, gli altri tutti nuovi

US Falco Albino, dopo il centenario è tempo di rivoluzione, sul campo e in società
Val Seriana, 03 Agosto 2020 ore 14:21

di Giambattista Gherardi

La “Rivoluzione di Velluto” fu, nel 1989, il processo politico che portò alla divisione della Cecoslovacchia quattro anni più tardi. Fu così denominata perché si trattò di un evento gestito in maniera sostanzialmente incruenta, quasi fosse la naturale evoluzione della caduta del Muro di Berlino. Con tutte le proporzioni del caso, è quanto avvenuto ad Albino per l’Unione Sportiva Falco, che nelle ultime settimane (a pochi mesi dalle celebrazioni per il centenario di fondazione del 2019) ha rivoluzionato i propri quadri sociali, pur confermando al timone il presidente Pierangelo Peracchi.

In sostanza hanno lasciato la compagine dirigenziale Fausto Selvinelli, Claudio Arizzi, Oriano Signori e Nicola Radici, con quest’ultimo che il 24 luglio è stato presentato come nuovo dirigente del Forlì Calcio, che milita in serie D. Nicola Radici, figlio dell’imprenditore Miro, ha lavorato con Atalanta, Albinoleffe, Prato e Pro Sesto e attualmente è anche vicepresidente della Real Balompedica Linense, squadra della Segunda division spagnola e titolare di una struttura internazionale di scouting.

Il nuovo gruppo dirigente

Il presidente Peracchi non commenta le vicende delle ultime settimane (del resto se la rivoluzione è di velluto…), che secondo i ben informati hanno visto divergere le strade fra chi puntava a un’ambiziosa fusione con l’Albinogandino di Walter Gotti (Eccellenza) e chi invece voleva mantenere identità e impegno nel settore giovanile.

«Diciamo che i vecchi Falchetti – sottolinea con un sereno sorriso Peracchi, presidente Falco dal 2003 – continuano a volare. Puntiamo da un lato a mantenere una Prima Squadra di livello (sarà al via del campionato di Prima Categoria allenata da Massimiliano Vedovati) e dall’altro a rafforzare il settore giovanile, nel quale avremo oltre alla formazione Juniores Regionale anche i ragazzi delle annate 2004, 2005, 2006, 2007 e 2008. In questo impegno poniamo tutta la nostra volontà e la nostra passione, consapevoli del ruolo sociale e morale che rivestiamo per la Valle e le famiglie, specie in un momento carico di incertezze come quello che stiamo vivendo».

Il presidente Peracchi

Al fianco di Peracchi non mancherà il segretario Paolo Grigis, vera e propria memoria storica neroazzurra, che fu fra i “rifondatori” nel 1999. «Allora avevamo un po’ di giovanile incoscienza – spiega -, oggi c’è anche la consapevolezza di come non sia semplice gestire una società con tante squadre. I dirigenti che hanno scelto altre strade hanno scritto con noi pagine di storia importanti e alcuni anni fa, senza il loro ingresso nell’U.S. Falco, sarebbe probabilmente stato impossibile continuare». Fra gli incarichi principali del nuovo assetto dirigenziale da segnalare anche quelli di Isaia Carrara (vicepresidente), Leone Arizzi (direttore generale), Michele Nodari (direttore sportivo) e Massimiliano Vedovati (responsabile settore giovanile).

Martedì 28 luglio si è tenuta la presentazione della Prima Squadra, con organico letteralmente rivoluzionato: solo due giovani sono rimasti in neroazzurro e tutti gli altri sono nuovi, con la ciliegina di Nicola Adami, ritornato “alle origini” da Ghisalba…

L’articolo completo e altre notizie su Albino alle pagine 29, 30, 31, 32 e 33 del PrimaBergamo in edicola fino al 6 agosto, oppure sull’edizione digitale QUI.

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