Zugno e Zambelli commentano lo stop al campionato di Serie A2 di basket
Il playmaker della Bergamo Basket 2014 e l'assistant coach della Bcc Treviglio dicono la loro sulla decisione presa dalla Federazione e sulla stagione non finita

di Onofrio Zirafi
È game over anche per la parte più pregiata della stagione cestistica 2019-2020: nel tardo pomeriggio di martedì 7 aprile, con due comunicati emessi a stretto giro di posta, il presidente della Fip Giovanni Petrucci ha infatti dichiarato conclusi campionati di A1 e A2 maschile. Una decisione evidentemente dolorosa per tifosi e appassionati, ma al tempo stesso inevitabile considerata la «perdurante emergenza epidemiologica da Covid-19 su tutto il territorio nazionale» (come espressamente riportato nella nota federale). Un provvedimento che ovviamente riguarda anche le due portacolori orobiche, Bcc Treviglio e Bergamo, che hanno quindi concluso il loro cammino rispettivamente al 5° e 14° (cioè ultimo) posto del girone Ovest di Serie A2.
«Sinceramente mi dispiace, ma questo esito era prevedibile già da un po’. Credo comunque sia la cosa più giusta, perché in questo momento bisogna pensare a superare questo frangente difficile», ha commentato in merito il classe ’96 Ruben Zugno, playmaker titolare dei gialloneri cittadini, peraltro l’unico reduce del roster 2018-2019 agli ordini di Sandro Dell'Agnello. Lo stesso Zugno analizza poi la stagione dei cittadini: «Non è stata una stagione facile come squadra, ma ritengo che nell’ultimo periodo fossimo cresciuti veramente tanto ed eravamo prontissimi a concludere la stagione a mille e nel migliore dei modi. Personalmente penso che questa esperienza mi sia servita tantissimo e di essere migliorato molto su tutti gli aspetti. Questo è stato possibile grazie al coach e alla squadra, e sono veramente felice di questo».

Sul fronte trevigliese spazio invece all’analisi dell’assistant coach biancoblu Mauro Zambelli: «Ci atteniamo ovviamente allo stato dei fatti e alle disposizioni delle istituzioni sportive e politiche. C’è tanto dispiacere per la situazione tragica che sta vivendo la nostra Nazione e la nostra regione, e anche un pizzico di amarezza perché si avvicinava la fase più bella e gratificante della stagione, che purtroppo non potremo giocare. In quanto tecnici, cercheremo di approfittare di questo periodo per ricaricarci e aggiornarci, in attesa della prossima stagione dove le società sono chiamate a “ristrutturarsi” e a fronteggiare il compito non facile di reperire le risorse necessarie. Un bilancio dell’annata sportiva 2019-2020? Nonostante le difficoltà logistiche dovute all’indisponibilità del PalaFacchetti, eravamo partiti molto bene, con tanti colpi in trasferta e la conquista momentanea della seconda piazza. Avevamo concluso il girone di andata con quattro vittorie consecutive, per poi inanellare un filotto di cinque sconfitte in quello di ritorno, complice un calendario ostico e la necessità di metabolizzare il cambio di uno straniero (Collins per Ivanov, ndr). In quel frangente siamo poi stati bravi a reagire grazie al gran lavoro tattico e anche psicologico di coach Vertemati, tanto da violare campi difficilissimi come quelli di Biella e Tortona. Poi purtroppo il campionato si è interrotto fino all’esito che tutti conosciamo».