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L'escursione consigliata

Fin sulla vetta del pizzo del Diavolo di Malgina, la sesta vetta più alta delle Orobie

La via normale di salita è lunga ma agevole. Ci ripagheranno i panorami eccezionali e la meraviglia di un balcone che spazia su tutta la provincia

Fin sulla vetta del pizzo del Diavolo di Malgina, la sesta vetta più alta delle Orobie
Escursioni Val Seriana, 20 Luglio 2022 ore 09:47

di Angelo Corna

La Val Seriana ospita le vette più alte e ambite delle Orobie bergamasche. Una corona di montagne che tocca o sfiora i 3.000 metri di quota, luoghi unici che spesso vengono lasciati agli esperti o addirittura agli alpinisti. Il pizzo del Diavolo della Malgina (da non confondere con il Pizzo del Diavolo di Tenda, posto in Val Brembana) è una montagna alta 2.924 metri, posta a spartiacque tra la provincia di Bergamo e quella di Sondrio. Si trova a est del pizzo Coca, nella zona che comprende le più alte cime della catena orobica: in ordine di altezza, è la sesta vetta delle Orobie.

La via normale di salita è lunga ma comunque agevole. Ancora una volta, ci ripagheranno i panorami eccezionali e la meraviglia di un balcone panoramico che spazia su tutta la provincia bergamasca. E oltre.

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Il sentiero vede il suo via da Valbondione ed è marchiato dal segnavia Cai 305. Dopo circa due ore e mezza di cammino nel bosco arriviamo al Rifugio Antonio Curò e al bellissimo lago artificiale del Barbellino. I meno allenati possono fermarsi a pernottare e dividere così l'escursione in due giorni, assaporando le prelibatezze del posto e la frescura del lago, che nonostante il livello notevolmente basso di quest’anno riesce, con i suoi colori verde smeraldo, a regalare emozioni e meraviglie.

Il rifugio Curò è solo una breve tappa verso il grande obiettivo. La valle si apre sulle montagne più belle e aspre delle Orobie: tra tutte, il Pizzo Coca, posto proprio alle spalle del rifugio. Continuiamo in falsopiano, seguendo le chiare indicazioni per il rifugio Barbellino e il lago naturale. Costeggiamo il bacino artificiale, risalendo lungo una vecchia mulattiera militare risalente alla Grande Guerra e oggi adibita a sentiero. In questo tratto, la valle è ricca di acqua, che forma vere e proprie vasche rinfrescanti; i vari affluenti danno vita al neonato fiume Serio.

Continuiamo tra le meraviglie e poco prima di raggiungere il Rifugio Barbellino troviamo, poste sopra un grande masso, le indicazioni per il lago della Malgina…

L’articolo completo, con tutti i percorsi e le bellezze della zona, lo potete leggere sul PrimaBergamo in edicola da venerdì 22 luglio

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