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Buonissimo anche se non bianco. Tartufo bergamasco, doppia festa

Manifestazioni dedicate al fungo ipogeo, domenica, a Bianzano e Bracca

Buonissimo anche se non bianco. Tartufo bergamasco, doppia festa
Sagre e feste 16 Ottobre 2021 ore 01:18

di Angelo Corna

Il tartufo è famoso fin dai tempi più antichi: si narra che i Babilonesi già lo conoscessero nel 3000 a.C. Dalla Mesopotamia la sua fama si estese alla Grecia, e fu proprio qui che nel I secolo d.C. il filosofo Plutarco di Cheronea formulò la fantasiosa ipotesi secondo la quale i tartufi sarebbero stati generati dagli dei, mescolando una combinazione di acqua, fuoco e i fulmini.

L’epopea del tartufo continua ai giorni nostri: viene considerato infatti uno degli alimenti più pregiati in assoluto, prediletto dai professionisti dell’alta cucina di tutto il mondo.

Domenica 17 ottobre ci attende un doppio appuntamento con il fungo ipogeo per eccellenza. L’associazione Noter de Biensà, con l’Amministrazione comunale di Bianzano, in collaborazione con l’associazione Tartufai Bergamaschi Parco dei Colli, organizza la dodicesima Sagra del Tartufo Bergamasco.

«La manifestazione - racconta Nerella Zenoni dell’associazione Noter de Biensà - nasce per promuovere i prodotti tipici locali e per dare spazio agli espositori del territorio, enogastronomici e non. Sono previste bancarelle artigianali, mentre uno spazio speciale sarà dedicato ai bambini, con i giochi “di una volta”. Quest’anno per l’occasione gli artisti bianzanesi espongono, in una mostra presso la Sala Polivalente, le loro opere più belle». Per tutta la giornata è previsto il servizio ristoro con caldarroste, strinù, patatine fritte e dolci. Una parte del ricavato sarà devoluto alla Parrocchia e in progetti di beneficenza. «Naturalmente il protagonista indiscusso della manifestazione è il tartufo nero bergamasco - Continua Zenoni -. Da noi è ancora poco apprezzato; spesso si parla del Tartufo d’Alba, ma in realtà anche i nostri territori sono molto conosciuti sia dai cercatori che dagli esperti. Per tutta la giornata sono previsti assaggi, dimostrazioni pratiche di ricerca e molto altro».

Il secondo appuntamento con il tartufo, in programma sempre domenica 17 ottobre, ci porta a Bracca, in Val Brembana. Anche in questo caso sono previsti i mercatini con prodotti artigianali, attività per bambini e giri in sella con i cavalli. A seguire la rassegna prevede una conferenza con il consigliere regionale Giovanni Malanchini, e un pranzo con menù a base di tartufo nero presso la tensostruttura. La giornata prosegue con una dimostrazione di ricerca con cani addestrati, e la relazione sull’uso del tartufo in cucina a cura dello chef Ezio Gritti.

Entrambe le iniziative sono promosse dall’associazione Tartufai Bergamaschi Parco dei Colli. «Tutto è nato 16 anni fa, da un gruppo di circa 10 cercatori sparsi sul territorio bergamasco - Racconta Giuseppe Ciocchetti, presidente -. Oggi siamo circa 80 iscritti, e il gruppo continua ad aumentare. Questo 2021 è stata un’annata piuttosto scarsa, stessa sorte che è toccata ai cercatori di funghi: fortunatamente siamo solo a metà stagione. Il tartufo nero è presente, in Bergamasca, in ben quattro specie, che possono essere raccolte per buona parte dell’anno. Da maggio a settembre si raccoglie il “tuber aestivum”, meglio conosciuto come scorzone, mentre da settembre a dicembre è la volta del “tuber uncinatum”. Il più pregiato è il “tuber melanosporum”, che possiamo trovare da gennaio a fine marzo, in concomitanza con il “tuber brumale”. Come associazione organizziamo anche dei meeting volti alla conoscenza del tartufo. La nostre sedi si trovano a Paladina e Spirano; qui, sette anni fa, abbiamo impiantato una tartufaia artificiale, che negli ultimi mesi ha iniziato finalmente a produrre i suoi frutti».

Per avere maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook “Associazione Tartufai Bergamaschi”.