Chèl in banda al mé ombrelù l’è de Bèrghem

10 frasi dei bergamaschi al mare (visto che in montagna praticamente ci viviamo)

10 frasi dei bergamaschi al mare (visto che in montagna praticamente ci viviamo)
Viva Bèrghem 18 Agosto 2021 ore 10:23

di Vecchio Daino

Dopo un anno di attività febbrile, anche noi meritiamo una pausa. Molto spesso la nostra meta è il mare, visto che in montagna praticamente ci viviamo. Il mutamento di luogo però non scalfisce il nostro carattere, e anche lì dimostriamo di che pasta siamo fatti. Perché le nostre coste sono meravigliose, ma il confronto con le nostre valli, almeno per noi, è improponibile.

1. A l’fa cóld ma gh’è l’aqua


Abituati alle nostre fresche serate da golfino, in teoria non dovremmo sopportare la calura delle riviere. Ma per nostra fortuna c’è il mare in cui immergersi. [Trad.: Fa caldo ma c'è l'acqua]

2. I piàns töcc miséria ma gh’è pié


Il nostro senso critico non perde d’intensità durante le ferie, anzi. Per questo ci piace mantenere l’allenamento valutando negativamente chi proclama un’indigenza negata dai fatti. Forse perché è un atteggiamento che ci è fin troppo familiare. [Trad.: Piangono tutti miseria ma c'è pieno]

3. Ol lecì al cósta ön öcc del có


Tutto si può dire di noi, ma non che amiamo scialacquare il nostro sudato denaro. Così è d’obbligo la rimostranza quando il prezzo del prodotto o del servizio ci paiono al limite dell’estorsione. [Trad.: Il lettino costa un occhio della testa]

4. A l’sarà bèl ma me pècie


Il tranquillo e ripetuto andirivieni dalla spiaggia non fa per noi, abituati a ben altro dinamismo. Così capita che dopo pochi giorni ricorriamo alla lettura compulsiva del giornale locale, tanto per avvertire almeno l’eco della nostra proverbiale operosità. [Trad.: Sarà bello ma mi annoio]

5. Gh’è tròpa zét


La nostra indole ci porta a non amare i luoghi eccessivamente affollati, e a sopravvalutare il numero delle presenze che ci fa raggiungere il livello di guardia. A volte bastano un paio di persone, se sono particolarmente verbose. [Trad.: C'è troppa gente]

6. Chèl in banda al mé ombrelù l’è de Bèrghem


Sin dai tempi più remoti raggiungiamo ogni angolo del mondo, anche se il legame con la nostra terra è profondo. Per questo, ovunque andiamo, non è raro trovarsi accanto un concittadino. [Trad. Il mio vicino di ombrellone è di Bergamo]

7. Al bufé i màia sö pò a l’tàol


La nostra tradizionale frugalità si scontra con l’intemperanza di chi al buffet si riempie il piatto come se dovesse affrontare una settimana senza ulteriori rifornimenti di viveri. Per fortuna ci alziamo presto e spesso riusciamo a giocare d’anticipo. [Trad.: Al buffet si mangiano anche il tavolo]

8. I s-cetì col balù in spiàgia i coperèss


Evidentemente la bellicosità della dichiarazione non corrisponde alle nostre reali intenzioni, ma alla terza pallonata in faccia anche i più pazienti tra noi evocano scenari che farebbero impallidire Erode. [Trad.: I bambini col pallone in spiaggia li ucciderei]

9. A mesdé m’pórta dré ‘l maià


Molti di noi hanno la sana abitudine di mangiare in spiaggia, che ha l’obiettivo principale di trascorrere l’intera giornata al mare. E quello non molto secondario di risparmiare sul pranzo. [Trad.: A mezzogiorno portiamo (in spiaggia) il pranzo]

10. Preferésse amò i mé mucc


Non c’è niente da fare, dopo un periodo trascorso al mare ci coglie la nostalgia della nostra aria, delle nostre vette, dei nostri boschi. E vale la pena di allontanarcene per goderceli ancora di più. [Trad.: Preferisco ancora i miei monti]