Viva Bèrghem
Quasi una fiaba

La famiglia Speciale (di nome e di fatto) che ha regalato il monte Polenta a Clusone

Elena, l'ultima delle tre figlie del dottor Ernesto, giunto dal Sud in Bergamasca nel 1919, ha confermato la donazione già decisa con le sorelle Rosalia e Valentina

La famiglia Speciale (di nome e di fatto) che ha regalato il monte Polenta a Clusone
Viva Bèrghem Val Seriana, 10 Aprile 2021 ore 09:50

di Paolo Aresi

Con un facile gioco di parole, questo regalo al Comune di Clusone è stato definito speciale. Perché, in effetti, si tratta di un dono straordinario: addirittura un monte, il Monte Polenta. Che i clusonesi conoscono benissimo e pure gli vogliono bene per via della sua forma, sinuosa e tonda come quella di una polenta scodellata sull’asse di legno d’abete. Ma un regalo speciale anche perché deciso dalla famiglia che di cognome fa proprio così, Speciale.

In particolare, la volontà di regalare questo monticello alla comunità era stata manifestata da una delle anziane sorelle, Rosalia, morta un anno e mezzo fa. L’altra sorella, Elena, ha ribadito la volontà di Rosalia e ha perfezionato la donazione. Con alcune, importanti condizioni: primo, che l’area venga destinata a scopi di interesse pubblico e sociale; secondo, che venga esposta una targa commemorativa con questo testo: «In memoria della famiglia del dottor Ernesto Speciale che volle far generosamente dono del monte Castello alla comunità clusonese».

In realtà il monte Castello sarebbe quello - vicino - ribattezzato Collina Verde per via di un locale pubblico che si trova verso la sua sommità; è un’altra collinetta, un po’ più grande del Polenta. Venne chiamato Castello perché lassù - spiega Mino Scandella, storico della cittadina - fu realizzata una fortificazione. Sul vero monte Castello, alias Collina Verde, venne allestito nel 1807 il primo cimitero di Clusone che là rimase fino, più o meno, alla metà di quel secolo.

La famiglia Speciale era originaria di Palermo e approdò all'altopiano dei Baradelli (i clusonesi hanno questo soprannome) nel 1919, appena dopo la Prima Guerra Mondiale, proveniente dall'Italia meridionale: Ernesto, medico condotto, arrivò a Clusone e qui sposò la giovane Carlotta, della nota famiglia Guizzetti, di Clusone. Presero dimora in una villa, costruita negli anni Trenta in stile Liberty, che ancora oggi si trova vicino all'oratorio.

La famiglia Speciale ebbe tre figlie, Valentina, Elena e Rosalia; Rosalia era nata nel 1934 ed è stata segretaria della scuola media di Clusone, è morta un anno e mezzo fa; Elena classe 1927, vedova, docente di Matematica all’Esperia, oggi abita a Bergamo; Valentina, nata nel 1924, era maestra elementare, abitava a Clusone ed è morta tre anni fa.

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