Che storia!

La Gelateria Leffese sbarca in Spagna: la Leffese Barcelona, a due passi dalla Sagrada Familia

Quel cono cocco e pistacchio preparato da Giovanni Castelli ha stregato Alejandro Perez. Il titolare: «Siamo orgogliosi»

La Gelateria Leffese sbarca in Spagna: la Leffese Barcelona, a due passi dalla Sagrada Familia
Pubblicato:
Aggiornato:

di Giambattista Gherardi

«Per me è semplicemente il miglior gelato del mondo». La convinta decisione di Alejandro Perez, giovane imprenditore spagnolo di 24 anni, non lascia spazio a distinguo di qualsiasi genere: la Gelateria Leffese è il partner ideale per la nuova “heladeria” di prossima apertura nel cuore di Barcellona, a pochi passi dalla Sagrada Familia di Antoni Gaudì.

L'insegna del nuovo locale a Barcellona

Un onore e una novità assoluta per la storica azienda della Val Gandino, che potrà portare in terra iberica (in un luogo a dir poco frequentato) il gusto inimitabile di una tradizione che vanta oltre un secolo di storia. Conviene raccontare tutto in maniera ordinata, dopo un’amabile chiacchierata con i protagonisti nel locale di via Roma a Leffe, lungo la provinciale che sale verso Gandino, il posto che ha visto nascere e crescere un’eccellenza unanimemente riconosciuta.

Tutto è cominciato nel 1920, epoca in cui Luigi Castelli, detto “Laté”, faceva il casaro e produceva a Leffe formaggi, mascarpone e ricotte. Un mattino, probabilmente per un errore di tempi o di temperatura, Luigi vide che il latte contenuto nella ramina aveva in superficie molta più panna del solito. Non se la sentì di buttare via tutto e allora pensò di togliere con un mestolo tutta quella panna; vi unì dello zucchero e con la frusta da cucina iniziò a montarla. Decise di proporla ai clienti del ristorante gestito dalla moglie Pierina. Nacque così la panna montata di Leffe, quella che in breve sarebbe diventata “Lattemiele”, come ancor oggi ricorda una scritta stile Belle Époque affrescata sotto un terrazzo. Fu un successo travolgente, tanto che nei ricordi di molti anziani della Valle ricorre spesso, una frase curiosa: «…andavamo a Leffe a vedere quelli che mangiavano il gelato», poiché il lusso di un cono era riservato a pochi.

Alejandro con mamma Yolanda nella sede della Gelateria Leffese

Oggi la Gelateria Leffese è una realtà artigianale di alto profilo, guidata da Giovanni Castelli, pronipote del fondatore. «Il bisnonno - sottolinea - già negli anni ’20 acquistò una macchina del ghiaccio e dei mantecatori per sostenere la produzione di gelato, panna montata, torrone, ghiaccio, latte e latticini. Poi ci furono un profondo rinnovamento e un importante sviluppo negli anni ’70, e infine, nel 1994, l’inaugurazione dell’ampio laboratorio in via Cav. Martinelli. Serviamo decine di gelaterie in Bergamasca (e non solo) e abbiamo avviato un sito (www.gelatoleffese-export.it) proprio per allargare ulteriormente gli orizzonti».

I primi passi, come detto, portano in terra di Spagna, grazie a un accordo siglato nelle ultime settimane per portare la Gelateria Leffese nella capitale catalana. Tutto è nato da un semplice passaparola, (...)

Continua a leggere sul PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 19 maggio, o in edizione digitale QUI

Seguici sui nostri canali