Un messaggio, un hashtag

«La Val Seriana non si ferma!»: il video di Promoserio per combattere la paura

Val Seriana, 07 Marzo 2020 ore 16:21

«Un’attesa che rischia di essere più pesante della scelta». Così Maurizio Forchini, presidente di Promoserio, commenta l’indecisione del Governo circa l’imposizione o meno di una zona rossa in Val Seriana. Un’indecisione che stona con i sentimenti di chi in valle ci vive: «Qui, in trincea, si fanno i conti con l’ansia, la paura e la necessità di impostare un futuro. Da giorni si consegna l’immagine di una bassa Valle Seriana immobile e deserta, e nell’immaginario collettivo si assegna lo stesso fotogramma a tutto il territorio. Invece, qui, l’attività non si è mai fermata e l’unico vero problema è solo che molti operatori non hanno ancora capito come ci si debba comportare, perché le indicazioni non sono mai univoche e chiare».

Lo stallo della situazione è un lama a doppio taglio, secondo Forchini: «All’esterno siamo visti come untori, all’interno non si capisce se ci si debba fermare o proseguire. Tanto varrebbe chiudere tutto per un mese, prenderci tutti un lungo periodo di “ferie” proseguendo dove possibile le attività in remoto, tramite smart-working diffuso, in attesa che questa buriana passi, salvaguardando innanzitutto la tutela della salute di ognuno, ma tutelando e lavorando per salvaguardare l’immagine di questo territorio, che negli ultimi anni proprio sull’immagine ha lavorato, grazie a una rete di aziende di primo livello in diversi settori merceologici; a una natura di inconfondibile fascino e a un tessuto storico-architettonico invidiabile. La Val Seriana non si ferma: non ci fermeremo noi, e non sarà fermata da nessun virus!».

Proprio questo messaggio, ovvero che «la Val Seriana non si ferma!», Promoserio ha pensato di trasformare in un hashtag. All’alba della eventuale imposizione si una zona rossa, l’agenzia di promozione del territorio chiede poi a soci e istituzioni di far quadrato per evitare che l’epidemia e l’emergenza non cancellino i numerosi sforzi fatti per posizionare questo territorio in diversi ambiti ad alti livelli, dall’industria allo spettacolo, dalla cultura al turismo. La zona interessata dal focolaio è particolarmente ristretta rispetto a tutta l’area del comprensorio, e in altri settori delle valli l’attività prosegue naturalmente. «Le piste da sci sono aperte – continua Forchini -, bar e ristoranti dell’alta Valle Seriana lavorano, adeguati alla situazione, e intendono continuare. Senza contare l’attività di industrie e servizi, che danno lavoro a migliaia di persone».

Per passare ancor di più questo messaggio, Promoserio ha anche realizzato un video, che potete vedere qua sopra. «Non vogliamo farci vincere dalla paura che nulla sarà più come prima – conclude Forchini -, per questo faremo il possibile perché le nostre attività proseguano e continuino a prestare assistenza ai soci e alle istituzioni, nella speranza che, fatta salva la tutela della salute di ognuno, nessuno perda le sane abitudini di uscire per conoscere e esplorare le tante parti di bellezza che il nostro territorio conserva. La Val Seriana non si ferma, e chiediamo l’aiuto di tutti quelli che hanno a cuore le nostre tante peculiarità… Qui tutto ancora scorre, fateci un salto».

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