Vari percorsi per la cima

Il fascino del Monte Linzone La prima vetta bergamasca

Il fascino del Monte Linzone La prima vetta bergamasca
13 Dicembre 2017 ore 05:45
Foto di Angelo Corna

 

«Da quassù il mondo degli uomini altro non sembra che follia, grigiore racchiuso dentro se stesso.
E pensare che lo si reputa vivo soltanto perché è caotico e rumoroso».
(Walter Bonatti)

 

Probabilmente possiamo definire il Monte Linzone la prima delle montagne bergamasche. La sua enorme cupola erbosa è visibile fin dalla pianura, facilmente riconoscibile per i ripetitori posti sulla vetta e situati a spartiacque tra Bergamo e Lecco. La sua cima può essere raggiunta da vari percorsi, adatti a tutti i tipi di escursionisti e facilmente accessibili tutto l’anno, anche dopo abbondanti nevicate. La zona non è esposta a slavine e il sentieri che salgono al suo culmine sono sempre ben battuti e segnalati. Il poco dislivello e la scarsa difficoltà fanno solo da contorno a un panorama eccezionale, che spazia su tutta la pianura bergamasca, regolando emozioni bellissime con sforzi ridotti. I più temerari guadagnano la sua cima nelle sere d’inverno con ciaspole ai piedi, godendo dello spettacolo delle luci della città e, perché no, osservando da lontano il caos posto mille metri più in basso, nella pianura padana. I più romantici potranno cosi osservare la file di auto e le luci della città, mentre i nostalgici si soffermeranno per alcuni istanti, contemplando da quasi 1400 metri di altezza la vita che con i suoi rumori scorre frenetica sotto i nostri piedi.

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La via più veloce. Il modo più veloce per raggiungere la cima è quello di posteggiare l’auto presso il valico di Valcava, punto di comunicazione tra la Valle San Martino e la Valle Imagna. Il sentiero costeggia i ripetitori e sale lungo la facile e larga cresta per circa 2 chilometri. In vetta, a 1392 metri, ci attende una grande croce in ferro e un magnifico panorama, che nelle giornate serene spazia a sud lungo la Pianura Padana e gli Appennini, con la porzione di arco alpino che va dalle Alpi Marittime al massiccio del Monte Rosa. Sotto di noi i laghi di Garlate, Olginate, Annone e Pusiano e in facciata il Monte Resegone. A nord la Valle Imagna, parte della Val Brembana (dal Pizzo dei Tre Signori al Pizzo del Diavolo di Tenda) e alcune vette della Valtellina, oltre che altre cime delle Orobie tra cui il Pizzo Arera. Una percorso di pochi minuti ci permetterà cosi di osservare un panorama eccezionale!

 

 

 

Da Roncola San Bernardo. Chi vuole invece godersi una passeggiata un po’ più impegnativa può partire del bel paese di Roncola San Bernardo, parcheggiando l’auto nel posteggio di Piazza Manzoni. L’escursione inizia dalla piazza seguendo le indicazione del sentiero CAI 571, transitando alle spalle del cimitero e risalendo lungo una ripida gradinata. Le indicazioni sono sempre abbondanti, segno di una montagna che viene frequentata in ogni stagione. Durante il percorso si incontrano vecchi cascinali, stalle e strutture che possono offrire riparo in caso di necessita e maltempo. Seguendo un percorso che si snoda tra pianori, ghiaioni e ampie vedute sulla pianura bergamasca continuiamo in facile salita fino a sbucare in prossimità di un ampio pianoro. Sono gli ultimi sforzi. Costeggiando il santuario della Santa famiglia di Nazareth raggiungiamo in pochi minuti la vicina vetta dopo della nostra montagna. Per raggiungerla dobbiamo calcolare quasi un’ora e mezza di cammino, tempistica che può variare a seconda delle neve presente.

Chi non è ancora stanco può proseguire lungo la cresta, scendendo in direzione dei ripetitori e del Passo di Valcava. Un piccolo tratto su asfalto ci porterà nei pressi di una palina indicatrice. In circa un’ora di cammino, tra boschi e prati in questa stagione spesso innevati, raggiungiamo la seconda vetta della giornata: il Monte Tesoro (m.1432). Ad attenderci una grande croce di vetta, un sacrario a memoria dei caduti della guerra e un bivacco privato, spesso chiuso. E naturalmente l’impagabile panorama! La discesa avviene lungo il percorso comune all’andata. L’escursione fino al Monte Tesoro tocca gli 800 metri di dislivello e supera i 10 chilometri, per un totale di circa tre ore e mezza di cammino (andata e ritorno).

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Dalla Forcella Alta. Una terza variante vede il sua via dal paesino di Forcella Alta, frazione di Carenno, facilmente raggiungibile per noi bergamaschi dalla Valle Imagna. Si parte dal Laghetto del Pertus, dove si può posteggiare l’auto. La passeggiata ricalca la strada che conduce all’Albergo Tesoro, seguendo dapprima le indicazioni per il Sacrario e poi, nel bosco, il sentiero CAI 571. In breve e con pochi sforzi raggiungiamo la vetta del monte Tesoro. Continuando lungo il sentiero transitiamo per i ripetitori di Valcava e seguendo i bolli rossi puntiamo alla croce del Monte Linzone, ormai visibile in lontananza. Il percorso è facile e adatto a tutti, ha uno sviluppo di poco meno di 10 chilometri (andata e ritorno) e un dislivello di soli 300 metri.

La Val Cava e le sue antenne. Il centro trasmittente di Valcava è una delle postazioni radio-tv più importanti del nord Italia. Essa è situata in posizione strategica, tra la provincia di Lecco (Passo Valcava) e la provincia di Bergamo (Valcava località Prato della Costa). L’enorme gruppo di antenne contiene ripetitori RAI, Mediaset, Telecom Italia Media Broadcasting e tv locali. Il sito di Valcava inizia ad essere operativo dal 1975, all’inizio del periodo della nascita delle emittenti locali. In passato gli impianti erano siti in tre diverse località: Funivia, Passo e Prato della Costa; attualmente la postazione di Funivia non è più utilizzata. Dal 26 novembre 2010 tutte le postazioni televisive del centro trasmittente sono passate al digitale terrestre. Valcava ospita anche i ripetitori di molte radio nazionali, come ad esempio Rai Radio 1, Rai Radio 2, RTL 102.5, RDS, Radio 105, Radio Deejay e Radio Kiss Kiss. Una curiosità: sul versante sud durante la stagione estiva si effettuano spesso lanci col parapendio.

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Conclusioni. Le tre varianti descritte sono facili e accessibili a tutti. Il Monte Linzone, così come il Monte Tesoro, sono valide alternative che nella stagione invernale garantiscono un percorso in sicurezza e lontano da possibili slavine. I percorsi descritti possono soddisfare le esigenze di ogni escursionista, regalando con una semplice passeggiata panorami impagabili, sopratutto al tramonto e all’alba. I tempi descritti possono variare a seconda dell’innevamento. È sempre buona regola avere nello zaino dei ramponcini da ghiaccio, in quanto i percorsi, molto battuti, possono trasformarsi in veri e propri scivoli!

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