che impresa!

Non era mai uscito dall'Italia, ma con la sua Vespa ora ha conquistato Capo Nord

Mario Maffeis, 61enne di Ciserano, ha partecipato alla "NordKapp Classic Raid", attraversando 10 Paesi per arrivare a destinazione

Non era mai uscito dall'Italia, ma con la sua Vespa ora ha conquistato Capo Nord
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Non era mai uscito dall'Italia nei suoi 61 anni di vita, ma poi Mario Maffeis si è ritrovato a percorrere d'un fiato dieci nazioni e arrivare al Circolo Polare Artico. E tutto questo, per amore della sua Vespa.

Il 61enne di Ciserano ha infatti partecipato alla NordKapp Classic Raid, uno degli appuntamenti più amati dai vespisti, che li porta dall'Italia fino a Capo Nord.

Il viaggio

Il percorso è iniziato lo scorso 1° giugno insieme ad altri settanta appassionati. Il giorno dopo tappa Salisburgo, poi Praga, Copenhagen, Rovaniemi e infine, il 13 giugno, Capo Nord. Maffeis ha raccontato ai colleghi di Prima Treviglio: «Ho sempre avuto una grande passione per le Vespa, fin da ragazzino quando mio padre mi regalò la mia prima Vespa Primavera. Ora ne ho nove e le conservo e me ne prendo cura insieme alle biciclette d'epoca, tra queste anche quella con cui mio nonno mi portavo in giro».

«Papà, se lo vuoi, allora provaci»

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Ha aggiunto: «Ho lavorato una vita alla Falck di Sesto San Giovanni e tra il lavoro e la famiglia restava il tempo per viaggi più brevi. Ogni anno si fa il giro del Lago di Garda e si va al Santuario della Madonna di Loreto nelle Marche, ma quando sono andato in pensione ho iniziato a pensare che mi sarebbe piaciuto davvero partecipare a un'impresa come la NordKapp. Inizialmente sarei dovuto andare con un mio amico, che però, a preparativi iniziati, non è più potuto venire. Ho pensato di abbandonare l'idea. La forza me l'ha data mia figlia che mi ha preso da parte e mi ha detto "Papà, se lo vuoi, allora provaci". E così ho fatto»

«Ancora adesso non ci credo»

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Pur non conoscendo nessuno, Maffeis si è unito al gruppo e presto ha fatto amicizia conaltri due appassionati con i quali ha condiviso gran parte dei chilometri del viaggio e le bellezze dei paesaggi. «Ho visto luoghi che mai mi sarei immaginato - continua -, dai paesi dell'Est, che sono stati davvero una scoperta, le loro case tutte uguali, i campi pronti da mietere. Poi la natura cambia, i pini lasciano lo spazio alle betulle fino a quelle più piccole, negli ultimi 300-400 chilometri che sembrano aggrapparsi con tutta la loro forza alla vita. Abbiamo visto renne e delfini e viaggiato anche sotto la pioggia incessante. Ogni tanto, ancora adesso non ci credo».

Commenti
Marino

Bettinelli era di un altro livello...

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