Viva Bèrghem
Sul sentiero 211

Oggi vi portiamo ai Laghi Gemelli

Oggi vi portiamo ai Laghi Gemelli
Viva Bèrghem 01 Settembre 2016 ore 07:45

Nel 2013 Google progetta un nuovo sistema fotografico per le sue mappe interattive e navigabili. Si tratta di un dispositivo dotato di 15 fotocamere, capace di scattare immagini in alta risoluzione a 360 gradi. E trasportabile in spalla da un trekker, per fotografare, passo dopo passo, le zone percorribili solo a piedi. Tipo il Gran Canyon, Venezia. E i sentieri alpini.

Qualche mese fa, e tre anni dopo, il CAI e la provincia di Bergamo presentano il progetto realizzato in collaborazione con il colosso di Mountain View. La mappa fotografica di tutte le vie che, dai paesi di fondovalle, conducono ai 17 rifugi alpinistici ed escursionistici delle Orobie. Il bel risultato di un’impresa che ha attraversato, tra settembre e novembre 2015, il territorio di Ardesio, Branzi, Brumano, Carona, Castione della Presolana, Costa Volpino, Colere, Cusio, Mezzoldo, Oltressenda Alta, Ornica, Roncobello, San Pellegrino Terme, Taleggio, Valbondione, coprendo quindi da est a ovest la quasi totalità dell’arco prealpino bergamasco. E che oggi offre all’utente, tranquillamente seduto davanti al pc, paesaggi tridimensionali perfettamente percorribili, dal fondo valle fino alla cima.

Paolo Valoti, Consigliere nazionale e Presidente della Unione Bergamasca Sezioni e Sottosezioni del Club Alpino Italiano, ne approfitta per ricordare la vera opportunità che si cela davanti a questa splendida realizzazione: farsi venire un po’ la voglia di «camminare sulle montagne bergamasche per vivere dal vivo queste incomparabili bellezze e emozioni delle Orobie».

 

Da Carona al Rifugio Laghi Gemelli

Noi ci siamo persi a contemplare la meraviglia orobica raccolta nella fototeca multimediale di Google. E abbiamo pensato di accompagnarvi alla scoperta di tutti i sentieri. Dopo avervi condotto al Rifugio Fratelli Calvi e al Rifugio Curò, in Alta Valle Brembana, stavolta tocca al Rifugio Laghi Gemelli, che si trova a Branzi, in Val Brembana, inaugurato nel 1947 dopo essere stato distrutto dai fascisti nel 1944, e che oggi conta 80 posti letto. Scegliamo di arrivarci, con le indicazioni del CAI Bergamo, dal sentiero 211, quello che parte da Carona, ma ci sono almeno altre due tratte per raggiungerlo, una che comincia proprio da Branzi (sentiero 212) e una che va dalle Baite di Mezzeno (sentiero 215).

Se si muovono i primi passi da Carona, per arrivare in cima servono 3 ore e per tornare giù 2, e il percorso è lungo 6,2 chilometri. Non è troppo arduo, dato che il CAI l’ha classificato come livello E – Escursionistico, ovvero che non richiede particolari abilità tecniche, è costituito da mulattiere e presenta un dislivello compreso tra i 500 e i 1000 metri (per la precisione, in questo caso, 900). Per intenderci e fare le debite preventive valutazioni, questa è la scala di difficoltà stilata dal CAI: T- Turistico, E – Escursionistico, EE – Escursionisti Esperti, EEA – Escursionisti Esperti con Attrezzatura alpinistica, EEAG – Escursionisti Esperti Attrezzati Ghiaccio.

 

Sentiero211

 

Il sentiero parte dalla sponda sinistra orografica del lago artificiale di Carona: una strada a destra all'inizio dell'abitato che passa sulla diga e porta sull'altra sponda. Oppure, in fondo al paese, subito prima della Centrale ENEL si trova una stradina a destra che aggira il lago di Carona a monte e porta alla partenza del sentiero. Si sale da quota 1105 metri a zig zag lungo il bellissimo bosco di abeti per un lungo tratto, fino ad incontrare il sentiero 213 (1779 metri) che arriva dal rifugio Fratelli Calvi (sentiero delle Orobie Centro-Orientali). Poco oltre si arriva alla diga del lago Marcio (1840 metri), uscendo definitivamente dal bosco. Si costeggia tutta la sponda del lago, fino ad incrociare il sentiero 212 che sale da Branzi e il sentiero 250 che porta al lago del Becco, poi si scende leggermente verso sinistra, alti sul lago delle Casere, fino al ponticello che attraversa la val di Gorno e da qui, passando accanto a una lunga casera, si sale fino al rifugio Laghi Gemelli (1961 metri).

Ora, a voi scoprirlo su Google Street View. Potete partire dall’inizio del sentiero o ridiscendere a valle dal Rifugio.

 

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