Escursione per tutti

Riscoprire la bellezza della Val Seriana salendo in vetta al Pizzo Formico

Riscoprire la bellezza della Val Seriana salendo in vetta al Pizzo Formico
Val Seriana, 13 Maggio 2020 ore 15:23

di Angelo Corna

Quante volte, in questi due mesi, abbiamo immaginato una passeggiata tra le nostre valli e montagne? Ripartiamo allora dalla bellezza che ci offre la conca del Farno, in Val Gandino. Scopriamo insieme i sentieri che caratterizzano l’altopiano e la sua bonaria montagna, il Pizzo Formico, balcone panoramico sulla piana di Clusone e le grandi vette delle Alpi Orobie.

La partenza per la gita è località di Barzizza, frazione di Gandino e raggiungibile dopo l’acquisto del “gratta e sosta” reperibile presso gli esercizi commerciali del paese. Una ripida strada ci porterà fino ai 1200 metri di quota e ai parcheggi della Colonia Montana, punto di partenza per le tante escursioni che caratterizzano la conca. Dai parcheggi possiamo imboccare il segnavia Cai 542, che tra facili saliscendi in circa un’ora e mezza di cammino ci permetterà di raggiungere il rifugio Parafulmine, posto a 1536 metri di altitudine e accessibile tutto l’anno. Ad attenderci troviamo panche e tavoli, e un magnifico panorama sui verdi crinali che caratterizzano questa zona. Il luogo perfetto per qualche minuto di riposo, sopratutto se la nostra intenzione e raggiungere la vetta della montagna…

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Ma la bellezza della Conca non è solo nei sentieri e nei panorami. Si trova nascosta nella sua storia, e noi possiamo riscoprirla passo dopo passo. Su questi sentieri, durante la Seconda Guerra Mondiale si svolsero molte lotte partigiane: in località Campo d’Avene si possono ancora vedere i crateri lasciati dai bombardamenti tedeschi e, poco distante, si trova il rifugio Malga Lunga. In questo luogo si consumarono le eroiche gesta dei partigiani della 53° Brigata Garibaldi, catturati e uccisi dai nazi-fascisti. Fa invece parte della storia contemporanea la Messa di Capodanno, che ogni 1 gennaio si tiene all’ombra della croce del Pizzo Formico. Da oltre mezzo secolo questo evento si ripete attirando centinaia di escursionisti, che decidono di aprire il nuovo anno dalla vetta della montagna. La costruzione della croce risale invece al 1933 e fu benedetta nell’agosto dello stesso anno da Attilio Plebani, monsignore e arciprete di Clusone. Ancora oggi accoglie, maestosa, gli escursionisti che raggiungono la cima del Pizzo.

L’articolo completo lo potrete leggere sul PrimaBergamo in edicola da venerdì 15 maggio.

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