Parte 1

24 ore per palati fini a Bergamo Dalla colazione alla merenda

24 ore per palati fini a Bergamo Dalla colazione alla merenda
Viva Bèrghem 30 Aprile 2018 ore 07:00

La varietà gastronomica di Bergamo si è trasformata e rinnovata costantemente negli ultimi anni, riuscendo a integrare accanto alle colonne portanti della tradizione anche nuove tendenze in questione di food. Abbiamo immaginato un tour attraverso la città (e senza mai lasciarla) in 24 ore, per esplorarne la variegata proposta. Dal primissimo caffè della mattina fino all’ultimo drink del weekend.

 

Colazione

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Balzer. Uno dei locali storici e più simbolici, il luogo ideale per iniziare questo tour enogastronomico in una giornata. Oltre a trovarsi nella tranquilla zona della passeggiata, n e l l’area pedonale, offre agli avventori un’atmosfera elegante e vagamente vintage. Da provare l’eccellente pasticceria con un buon cappuccino. In una mattina di bel tempo, il modo migliore per godere dei fagottini, delle brioches appena sfornate e dei kranz è nel dehors allestito oltre il portico. Via Portici Sentierone, 41.

Ma prima un caffè. Uno street food del caffè, un banco bar allestito in un apecar e poi parcheggiato all’interno di un negozio. Massimiliano e Dario hanno pensato di dare un nome didascalico al loro progetto originale che si fonda su un’idea solida: un buon caffè per cominciare bene la giornata. Una miscela speciale, elaborata su misura, è il punto di forza. Per completare la colazione, spremuta di frutta fresca e pasticceria artigianale. Contrada dei Tre Passi, Bergamo.

L’Art Caffé Torrefazione. Se di caffè di qualità vogliamo parlare, questo è un luogo sicuro. Non solo per berne uno fatto a regola d’arte, ma per poter conoscere anche tutto quello che ruota intorno a questo prezioso chicco: dalla torrefazione alla lavorazione, fino alla fasi di coltivazione e raccolta. Monorigini e miscele selezionate personalmente da Tullio ed Erminia si possono consumare in diverse modalità, dall’espresso alla versione filtrata, ma sempre preparate con grande cura. Il locale ha una rilassante corte interna, uno spazio tranquillo dove trattenersi qualche momento in più durante la mattinata e, in ogni caso, tutto il necessario per apprezzare le sfumature di gusto e profumo del vostro caffè americano. Piazza Pontida, 35.

Pasticceria Cavour. Se ci spostiamo nella parte alta di Bergamo il riferimento è chiaro e preciso: la pasticceria Cavour della Famiglia Cerea è un accogliente e grazioso salotto cittadino. Al di là degli arredi pittoreschi, e oltre al rifugio che offre nei giorni in cui la Corsarola è più affollata dai turisti, il vero plus è dato dalla pasticceria firmata Da Vittorio. Le brioches artigianali servite ancora calde sono una delle cose migliori che possano capitarvi nella vostra mattinata bergamasca, ma non è certo da snobbare una buona fetta di veneziana o di torta di mele: tra le migliori di tutta la città. Via Gombito, 7.

 

Pranzo

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Per quanto riguarda il pranzo, anche in questo caso abbiamo chiaramente l’imbarazzo della scelta e la varietà dell’offerta è in grado di soddisfare praticamente tutti i gusti e tutte le voglie, da un piccolo snack per restare leggeri fino al pranzo gourmet.

Trattoria Caironi. Cominciamo dai fondamentali: polenta e coniglio. Benché la cucina tipica bergamasca si nasconda nelle trattorie fuori porta, non mancano a Bergamo dei rappresentanti validi della tradizione. Una di questa è certamente la trattoria Caironi: defilata dal traffico e riservata, si propone come un pranzo sicuramente non leggero ma decisamente soddisfacente, a base di casoncelli, polenta, coniglio e, un classico del posto, lo stracotto d’asino. La cucina del territorio non conosce stagioni. Via Torretta, 8.

FudBox. Un pasto molto più veloce ma altrettanto gustoso è l’alternativa del FudBox, minuscolo chiosco all’angolo della strada che propone ormai da qualche anno i migliori hamburger artigiani della città, declinati in golose e diverse varianti, dal super classico fino alla versione vegeteriana, ma tutti con un’attenzione per gli ingredienti e una sensibilità per il gusto che riesce sempre a stupire i nuovi clienti, e a farli affezionare. Spesso si mangia in piedi, al piccolo banco, oppure con la bella stagione si può sfruttare un piccolo spazio allestito a l l’esterno. Si mangia in fretta e senza troppe comodità, ma qui va bene anche così. Piazzale Guglielmo Oberdan.

Dahlak. Perché trascurare la cucina etnica se Bergamo si spinge a offrire una proposta assolutamente valida in questo senso? Un autentico rappresentante di questa categoria è gestito da una famiglia eritrea: il Dahlak. Negli anni si è trasformato da semplice gastronomia a vero e proprio ristorante, accontentando così le continue richieste dei clienti. Il pranzo è sempre tranquillo, si può mangiare fino alle 15 ed è economico. La scelta migliore è affidarsi al piatto unico della casa, lo zighinì : uno stufato di carne (manzo oppure pollo) cotto molto a lungo per rendere la fibra estremamente tenera. Ha un sapore caratteristico, speziato, e spesso è accompagnato da una nota piccante: il berberé, una salsa rossa a base di peperoncino molto forte. Le verdure stufate e insaporite sono il contorno della parte proteica a cui spesso si aggiunge anche della verdura fresca. Via Borgo Palazzo, 82.

Noi Ramen. I ragazzi del Noi sono bravi, i bergamaschi se ne sono accorti da tempo: giovani, audaci e talentuosi. La proposta di questa Nuova Osteria Italiana si rinnova costantemente e riesce spesso a coinvolgere i clienti con piatti intelligenti e originali che, anche se a volte incredibilmente semplici, nascono da una ricerca e un’esecuzione tecnica raffinata. Ma la novità intrigante è che per il pranzo si sono inventati una formula che prevede un tavolo conviviale e informale. Il menù? Ramen, o meglio, la rivisitazione del famoso piatto giapponese. Ogni giorno tre proposte differenti, sempre con ingredienti stagionali, e di cui una vegetariana. Via Alberto Pitentino, 6.

 

Merenda

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La prima parte di questo tour gastronomico cittadino si conclude, dopo la siesta postprandiale, con un consiglio per la merenda di metà pomeriggio. Certo, i puristi della tradizione vorrebbero pane e salame con un calice di rosso, ma una buona pasticceria non lascerà nessuno insoddisfatto.

Un riferimento alla storica La Marianna è necessario e doveroso, non solo per i prodotti da forno e la cioccolateria, ma anche e soprattutto per il gelato (la stracciatella in particolare), che è un’ottima merenda da passeggio lungo le viette di Città Alta o nei dintorni di Colle Aperto.

I pasticcioni. Un bakery-store nel cuore della città. Il concept nasce nel 2009 grazie a l l’ispirazione di una grafica mantovana trapiantata a Bergamo che si è perfezionata nella produzione di pasticceria dolce di design, seguendo corsi di formazione in tutta Italia e traendo spunti dall’arte culinaria francese, inglese e americana. Cupcake, muffin, cookies, cake pops, pie, tart, donuts, macarons, éclairs e tante altre proposte simpaticamente chiamate le buonezze s ono realizzate utilizzando solo ingredienti naturali e possibilmente biologici. Dodici coperti trovano posto in un locale rustico all’interno di un suggestivo palazzo di inizio Novecento. Una vera chicca per la merenda! Via S. Lazzaro 6/A.

 

Per continuare il tour, qui.

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