Dalle 23 alle 6 mattina

Schiamazzi notturni e vandalismi nei parchi. Costa di Mezzate fa scattare il coprifuoco

I residenti nelle vicinanze delle aree verdi che non riuscivano a dormire a causa del chiasso e i danni delle attrezzature hanno portato a vietare l'ingresso fino a fine settembre

Schiamazzi notturni e vandalismi nei parchi. Costa di Mezzate fa scattare il coprifuoco
Altro 09 Agosto 2021 ore 15:54

Gruppi di persone che, a notte inoltrata, disturbano la quiete pubblica con urla e schiamazzi vari, ma che danneggiano anche i giochi e le attrezzature nei parchi e nelle loro vicinanze. Senza contare l'abbandono di rifiuti e gli episodi di consumo (e abuso) di alcol e in certi casi di droghe: sono state queste le motivazioni che hanno portato il primo cittadino di Costa di Mezzate, Luigi Fogaroli, a emettere un'ordinanza nello scorso fine settimana che vieta l'accesso e la sosta alle persone non autorizzate nei parchi comunali, dalle 23 di notte alle 6 di mattina, fino al 30 settembre. Questo significa che, in quella fascia oraria, sia il piccolo parco di via San Giorgio che l'altro di via Camilla Gout saranno off limits.

Costa di Mezzate non è stato l'unico paese a prendere una decisione drastica di questo tipo: lo si è fatto anche in diversi altri comuni nell'Isola e a Dalmine.

Un provvedimento che, a detta del sindaco Fogaroli, è stato necessario non tanto per le misure anti Covid, quanto piuttosto per tutelare il sonno di chi abita nelle vicinanze (ed è disposto a tollerare fino a una certa ora, ma poi basta) e per evitare i continui atti di vandalismo e gli «episodi di microcriminalità, come l'abuso di alcol e stupefacenti, che costituiscono un pericolo per l'intera cittadinanza».

Adesso bisognerà vedere se l'ordinanza verrà effettivamente rispettata e fatta rispettare: in altri Comuni bergamaschi in cui vige questa regola, infatti, i cittadini hanno lamentato diverse volte la violazione del provvedimento e l'intervento poco incisivo o assente delle istituzioni e dei vigili, fermo restando che un coprifuoco, per le forze di un Comune, diventa difficilmente controllabile.