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I casi Sportiello, Papu e Pinilla L'Atalanta non li vuole vendere

I casi Sportiello, Papu e Pinilla L'Atalanta non li vuole vendere
Atalanta 24 Agosto 2016 ore 09:33

Per la fine del mercato sarà necessario attendere la prossima settimana. Il 31 agosto, alle 23, chiuderà i battenti la sessione estiva, ma le dichiarazioni di Giovanni Sartori, direttore tecnico atalantino, alla presentazione dell’ultimo acquisto Konko hanno segnato un momento importante per la Dea. Gomez e Sportiello, al pari di Pinilla, sono stati dichiarati ancora una volta incedibili. Sartori ha sottolineato soprattutto la posizione di Gomez, ma ha accomunato la sua situazione a quella del portiere e del centravanti cileno. Può sembrare una precisazione di poco conto, qualcuno parla di dichiarazioni di facciata, ma chi conosce un po’ le dinamiche nerazzurre non può ignorare una simile presa di posizione. In tante occasioni i dirigenti hanno preferito il silenzio proprio per valutare fino in fondo ogni eventule offerta (de Roon docet), ma questa volta, a 8 giorni dalla fine del mercato, una figura di primissimo livello come l’ex dirigente Chievo si è presentato in conferenza stampa per sgombrare il campo da ogni dubbio.

 

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La posizione di Gomez, Sportiello e Pinilla. I tre giocatori sono pezzi pregiati del gruppo orobico. Gomez ad inizio estate aveva dichiarato che avrebbe lasciato Bergamo per una grande piazza e per settimane si è parlato del Milan, mentre negli ultimi giorni è prepotentemente arrivato sulla scena il Sassuolo. L’Atalanta non ha fissato un prezzo perché non vuole cederlo, rumors dicono di un Sassuolo pronto a sborsare 12 milioni più bonus (15 totali) con un contratto da 1 milione annui per il ragazzo. Il numero 10 atalantino a Bergamo sta bene e guadagna circa 900mila euro, fosse arrivata una chiamata da una big magari staremmo a parlare di altro ma al 24 agosto, ormai, possiamo dirlo ad alta voce: il Papu resta. Non sappiamo se sia deluso, certamente però dovrà scrollarsi di dosso ogni dubbio sul futuro (e con lui pure l’agente Rodriguez) e tornare ad essere decisivo per la Dea.

 

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Sportiello, sia contro l’Eintracht nel Trofeo Bortolotti che domenica con la Lazio, ha commesso errori che non avevamo mai visto. Secondo qualcuno il ragazzo sarebbe distratto dal mercato, ma dopo l'oramai famosa sfuriata di Gasperini in conferenza stampa, nelle prime due gare ufficiali Sportiello è stato comunque schierato dal primo minuto. E ormai si è convinto che andare a Napoli per fare il secondo di Reina non sarebbe una buona scelta. Tra pochi giorni sapremo se il nuovo ct della Nazionale Ventura deciderà di convocarlo, ma intanto a Zingonia Sportiello si allena tranquillamente e non vede l’ora di tornare in campo per cancellare la prova balbettante offerta contro la Lazio. Non va dimenticato che il portiere è molto critico con sé stesso, vive un periodo tosto (è padre di una piccola di poche settimane) e certe cifre (si parla di un Napoli che era arrivato a offrire 1 milione a salire per 5 anni) possono far girare la testa.

 

28-09-2015 ATALANTA - SAMPDORIA SERIE A TIM 2015-2016 MAURICIO PINILLA

 

Mauricio Pinilla, mentre era impegnato in Copa America dichiarò alla stampa che per lui era molto difficile restare a Bergamo con Gasperini. Due mesi e mezzo dopo, sembra proprio che sia tutto cambiato. Il giocatore è carico e vuole mettersi in mostra, è convinto di poter dire la sua e non ha intenzione di andare via nonostante l'interessamento di diverse squadre (Villareal in primis). L’Atalanta non vuole cederlo e lo considera un giocatore importante. Con Paloschi titolare Pinilla non ha il posto garantito ma un utilizzo part-time potrebbe non essere negativo: la storia del cileno insegna che tanti e frequenti acciacchi fisici non gli hanno mai permesso di fare un campionato intero.

 

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Cosa cambia per l’Atalanta. Salvo clamorosi colpi di scena delle ultime ore, dunque, la permanenza di Gomez, Sportiello e Pinilla è certa e si tratta di una notizia positiva per la Dea. Il portiere è decisivo per ovvi motivi, la voglia di non cedere Gomez e di avere Pinilla in rosa permette invece a Gasperini di avere lo scacchiere tattico completo. Ci sono alternative in tutti i reparti, arriverà un altro esterno e dietro uno partirà, ma adesso al tecnico serve solo un po’ di tempo per approfondire i concetti del suo calcio e plasmare la squadra come ha sempre fatto a Genova. Si dice che Gasp stia lavorando molto sulla consapevolezza e sullo spirito della squadra, per tutto il gruppo è fondamentale vedere due cardini come Sportiello e Gomez rimanere al proprio posto e Pinilla (attaccante esperto e capace di grandi gol) rappresenta un’alternativa che altre realtà di Serie A non hanno nemmeno nei titolari. Ci sarà spazio per tutti, non è affatto escluso che in questi giorni i mal di pancia di qualcuno possano farsi sentire anche nello spogliatoio ma si tratta di malanni passeggeri: appena finisce il mercato, tutto sarà accantonato per il bene della squadra. Che sia 3-4-3, 4-2-3-1 o 3-5-2, sia Gomez che Pinilla possono dare un grande contributo, quindi perché i Percassi dovrebbero pensare di cederli?

 

Atalanta-Lazio 3-4 21 agosto 2016 (4)

 

Cosa cambia per i tifosi. A margine della prima di campionato, tanti tifosi si sono scagliati contro le prestazioni di Sportiello e Gomez, sottolineando che se non ci sono con la testa è meglio che se ne vadano. Molti commenti (di pancia) sono parsi, però, francamente eccessivi. I due sono stati, nella passata stagione e non solo, fondamentali. E se l’Atalanta non vuole cederli significa che in società non c’è nessuna fretta di fare cassa. Quindi il numero 57 e il numero 10 saranno al loro posto domenica sera a Marassi e alla ripresa del campionato con il Torino. Il sentimento di un tifoso che perde 3-4 la gara d’esordio in casa è comprensibile. Adesso però è necessario fare quadrato e mettere da parte fantasiose valutazioni su cosa vogliono davvero fare Gomez, Sportiello e pure Pinilla. Parliamo di tre elementi che sono potenzialmente titolari dell’Atalanta. Giocheranno, daranno il massimo come sempre e non è pensabile che l’ambiente resti con il fucile puntato per sottolineare ad ogni errore gli “sbandamenti emotivi” di mercato che si sono vissuti in quest’ultimo periodo. Dal 31 agosto alle 23.01, quindi a mercato chiuso, saranno tutti giocatori dell’Atalanta e toccherà a loro mettere in campo il massimo per la salvezza. Cosa accadrà a gennaio o a giugno 2017 nessuno può saperlo ma i giocatori sono i primi a sapere che non hanno altra via che dare il massimo durante le partite. Nessuno deve avere dubbi, per la Dea sono una risorsa importante e il passato (tra belle parate, gol decisivi e rovesciate pazzesche) è dalla loro. Le voci stanno a zero, la società è stata chiara e adesso tocca ai giocatori e ai tifosi. Hanno ambizione, come tutti, ma non sono in un angolo dello spogliatoio con il broncio. E il campo lo dimostrerà presto.

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