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Il borsino del mercato: per Romero si lavora al prestito (con diritto), il Leicester vuole Gosens

Dall'Inghilterra rimbalza voce di un interessamento dell'ex squadra di Ranieri per il numero 8 teutonico fresco di convocazione in Nazionale

Il borsino del mercato: per Romero si lavora al prestito (con diritto), il Leicester vuole Gosens
Atalanta 29 Agosto 2020 ore 00:01

di Fabio Gennari

Giornate caldissime sul mercato per i dirigenti nerazzurri. Dopo la chiusura dell’affare Miranchuk, l’Atalanta prova a chiudere per Romero della Juventus. Dopo la valutazione di 25 milioni di euro che la Juventus ha fatto del suo cartellino, la strada per averlo a Bergamo potrebbe passare da un prestito biennale (oneroso) con diritto di riscatto: oggi la Juve lo ha a bilancio per 20 milioni che si ammortizzeranno nei prossimi 4 anni. Un’idea potrebbe essere 2-3 milioni subito e riscatto a 15-18 milioni nel 2022. Nel frattempo, il tedesco Gosens piace in Inghilterra: il Leicester ha appena chiuso la cessione di Chilwell al Chelsea per 50 milioni di euro e ora punta l’atalantino, ma a Zingonia non ci sentono e anche solo per parlarne servono almeno 40-45 milioni sul tavolo.

Altri nomi che circolano:

  • Florian Thauvin (Marsiglia, attaccante esterno): la pista ormai è da considerare tramontata dopo l’ingaggio di Aleksej Miranchuk dalla Lokomotiv Mosca.
  • Jeremy Boga (Sassuolo, attaccante esterno): detto che il giocatore piace, adesso che è arrivato il russo diventa quasi impossibile pensare a un suo arrivo. A meno di (improbabili) partenze eccellenti.
  • Kevin Lasagna (Udinese, centravanti): non abbiamo riscontri di un interesse per l’attaccante dei friulani, andrebbe comunque considerato un’alternativa a Zapata o Muriel. Che non partiranno.
  • Marcos Senesi (Feyenoord, difensore centrale): se arriva Romero, salta il suo acquisto vista anche la presenza di Sutalo in rosa.
  • Matteo Pessina (Atalanta, centrocampista): chiacchierato nell’ipotetica trattativa per Boga, l’Atalanta ribadisce la volontà di tenerlo a Bergamo. Non ci sono motivi per pensarlo altrove, almeno in questo momento.
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